“L’epidemia di Spagnola che falciò tante sancascianesi nel fiore degli anni”

Come se non ne stessero già morendo abbastanza di guerra  di fame e di stenti, ci pensò l'influenza spagnola a completare orribilmente l'opera della morte dall'ottobre 1918 al gennaio 1919.

 

La pandemia di influenza, che colpì il mondo nel 1918, è ritenuto uno dei maggiori disastri sanitari, per morbilità e per mortalità, che abbia flagellato l'umanità negli ultimi secoli.

 

Si stima che abbia contagiato circa un miliardo di persone, uccidendone fra i 21 e i 25 milioni. Altri autori si spingono a 40 milioni di vittime.

 

La definizione di “Spagnola” deriva dal fatto che le prime notizie furono diffuse dalla Spagna che, non essendo coinvolta nel conflitto, non subiva la censura militare.

 

Il problema dell'origine della pandemia del 1918 è stato lungamente dibattuto sul piano scientifico e i pareri sono molto discordi.

 

Non è chiara l'entità della prima ondata epidemica, che iniziò nel marzo, come non si è chiarito definitivamente se il ceppo virale primaverile avesse una qualche relazione con il virus che si scatenò nella tarda estate e, con effetti drammatici, in autunno e durante l'inverno 1919.

 

Per rendersi conto dell'incidenza della Spagnola sull'indice di mortalità bastino questi dati: nell'anno 1918 l'eccedenza del numero dei morti sulla media dello stesso mese degli anni 1911/1913 fu rispettivamente.

 

Settembre: +77.999

 

Ottobre: +242.841

 

Novembre: +118.142

 

La malattia esordiva come una comune influenza e immediatamente peggiorava come polmonite acuta emorragica con conseguenze mortali in poche ore.

 

Inspiegabile appariva il fatto che la malattia colpisse a morte prevalentemente giovani in buona salute, fra i 15 e i 40 anni, e risparmiasse gli anziani anche se contagiati.

 

Questa evidenza sembrava indicare l'esistenza di una difesa di tipo immunitario, acquisita dalla generazione che aveva conosciuto la pandemia del 1889/90, simile per gravità a quella del 1918.
 

 

Nel nostro paese di San Casciano l'epidemia fu particolarmente grave. Emerge un numero impressionante di giovani, quasi tutte donne, scomparsi nel “fiore degli anni” e per un “fatale improvviso morbo crudele”.

 

Alcune tombe, completamente sconosciute ai più, si trovano ancora nel cimitero di San Casciano e io mi reco spesso a visitarle, come ci andava la mia mamma.

 

E' un dovere conservare il ricordo e ancor di più onorare la memoria di quelle donne, come la mia nonna, rimaste a casa sole con i figli da sfamare e i campi da lavorare e le botteghe da tirare avanti e il pensiero del marito del fratello del figlio combattenti al fronte.

 

Furono donne eroiche che fecero anche loro la guerra, arruolate loro malgrado sul fronte interno, con sacrificio non meno duro degli uomini in trincea.

 

E pensare che alla fine passò la Spagnola e le falciò, come spighe sotto la lama, senza ritegno e senza pietà!

 

Da : Università di Pisa – Divisione di Paleopatologia

 

Da : Registro Morti – Parrocchia di San Cassiano

 

Ottobre 1918  n. 26 morti

 

Pistolesi Bacci Ottavia  anni 31

Gravieri Alda

Merli Bandinellei Torella  anni 38

Rinaldi Vanni Raffaella  anni 42

Paolini Gino  anni 34

Marini Parenti Clementina  anni 52

Boldrini Magnetti Augusta  anni 32

Parenti Agnese  anni 26

Gori Sardelli Anna  anni 32

Martilli Mattioli Amalia  anni 46

Mazzuoli Sirio  anni 7

Ciappi Emma anni 18

Bartalesi Amelia  anni 34

Giani Ferdinanda  anni 12

Bartoli Alessandro  anni 53

Rinaldi Alfredo  anni 57

Spagni Tosca  anni 3

Pruneti Dina mesi 15

Daddi Assunta  anni 48

Frilli Serafino  anni41

Coli Guido  anni 43

Rinaldi Mugnai Maria anni 16

Calù Mazzotti Geltrude anni 65

Parenti Argia anni 24

Poggiali Ugomesi 4

Salvi Antonio anni 69

 

Novembre 1918  morti n. 15

 

Palchetti Carlo  anni 8

Andreoni Luigi  anni 64

Zecchi Bianca  mesi 8

Daddi Emilia  anni 46

Peruzzi Lina anni 3

Calamandrei Enrico  anni 12

Zecchi Guglielmo  anni 39

Salvatori Lorenzo  anni 2

Ciappi Granelli Maria  anni 79

Midollini Pippucci Zelinda  anni 66

Pettini Giuseppe anni 75

Cubattoli Agostino anni 90

Ori Giovanni  anni 27

Nencioni Ceccatelli Gioconda  anni 36

Mecocci Agostino anni 77

 

Dicembre 1918  morti n. 3

 

Ciappi Galgani Laudomia  anni 51

Bandinelli Emilio  anni 42

Barbetti Giani Teresa  anni 73

 

Maria Franchi

di Maria Franchi

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