Salve vi scrivo per raccontarvi un episodio per me triste e di delusione. "Non ci vogliono".
Pensate a queste parole dette da un figlio a sua madre. Queste parole sono state davvero dette da un gruppo di ragazzini ad un altro.
Perché? Perché un gruppo sono i cosiddetti "figli di papà", e a questo altro gruppettino appartengono ragazzi di famiglie più modeste.
Ebbene sì, esistono ancora questi comportamenti Sono tutti ragazzini tra 14 e 15 anni. Oggi si parla di bullismo a scuola e in ogni dove: e quello che mi chiedo non è forse questo un comportamento da bulli contro questi ragazzini?
Sono rammaricata e delusa perché sentire dal proprio figlio "Non ci vogliono" non è bello.
Abito in un piccolo posto: ci si conosce tutti e i nostri giovani li conosciamo, e quindi so di che sto parlando.
Dovrebbero stare tutti insieme anche perché alla fine frequentano gli stessi posti; invece si fanno le distinzioni: "oi non state con noi perché…"..
Questo succede perché molti genitori danno un esempio sbagliato o non parlano abbastanza con i propri figli, cosa che inviterei tutti i genitori a farlo.
Sento un senso di impotenza perché vorrei fare qualcosa, ma non posso. Anzi, una cosa posso farla ed è ciò che faccio da sempre: insegnare a mia figlia di essere fiera di quello che è, da dove proviene e di essere se stessa. Sempre.
Ora termino questo mio sfogo e scusate il mio dilungarmi; ma spero mi capiate, sono un genitore. Cordiali saluti.
Una mamma
di UNA MAMMA
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