IMPRUNETA – Venerdì 15 marzo alle 18.30, la cittadinanza è invitata alla presentazione della nuova fase del progetto “Archeologia della produzione nel paese del cotto” in sala consiliare a Impruneta.
Dopo il deposito di 30mila frammenti di ceramiche riconducibili al periodo rinascimentale presso la sede comunale di Tavarnuzze, si apre in modo definitivo la parte operativa dello stesso progetto, patrocinato da Regione Toscana, che porterà a nuovi scenari di partecipazione da parte dei cittadini, dei ragazzi e delle scuole.
"Si procede a gonfie vele – dichiara il vicesindaco Matteo Aramini – grazie alla preziosa volontà e disponibilità messa in campo da tutti gli attori coinvolti, dall'amministrazione comunale e gli uffici all'associazione SMS Corale di Impruneta, dall'Università di Firenze alla Soprintendenza".
"E' proprio vero – rimarca – che oltre alla validità del piano di lavoro e dei contenuti, il vero valore aggiunto è dato dalle persone che portano avanti il lavoro e questo caso conferma tale pensiero".
"Desidero ancora una volta – conclude Aramini – ringraziare l'associazione SMS Corale, pernio fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi preposti. Con l'attivazione del laboratorio si è compiuto un altro importantissimo step che a sua volta apre nuove strade e prospettive come quelle della partecipazione attiva della cittadinanza e dei rapporti con le scuole".
All'incontro interverranno: Matteo Aramini vicesindaco del Comune di Impruneta; Giovanni Pinto presidente SMS Corale Impruneta; professor Guido Vannini Università degli stirdi di Firenze, supervisione scientifica del progetto; professoressa Angelica Degasperi direzione progetto; Stefano Gallastroni responsabile commerciale progetto.
di Redazione
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