Misteri, tattica e sorrisi: presentati i progetti per i carri della Festa dell’Uva 2019

Prima edizione dell'evento al Circolo Cattolico. Alla fine apericena per il Comitato Parco della Rimembranza

IMPRUNETA – A sei mesi esatti dall'ultima domenica di settembre, quando ancora una volta (la 93esima) l'Impruneta diventerà, per usare un'espressione cara al compianto Leandro Giani, la "Repubblica dell'Uva", venerdì 29 marzo l'Ente Festa dell'Uva ha organizzato la prima presentazione pubblica dei progetti dei quattro rioni.

 

Un evento (al Circolo Cattolico) fortemente voluto dal presidente dell'Ente, Riccardo Lazzerini. Con un doppio obbiettivo: introdurre i temi scelti da Sant'Antonio, Sante Marie, Fornaci, Pallò. E raccogliere i fondi, con un'apericena, da destinare al Comitato Parco della Rimembranza.

 

Come era prevedibile, i progettisti dei carri sono stati a dir poco "ermetici" nello spiegare quello che verrà realizzato da fine agosto nelle aree rionali. Fra mistero, tattica e sorrisi.

 

Sul palco, a far marciare spedita la presentazione, l'inossidabile duo composto da Francesco Nidiaci e Moreno Morandi. Accanto a loro il presidente Lazzerini e, a seguire, si sono alternati tutti gli ospiti.

 

A partire da Stefano Romanelli (vicepresidente) e Roberto Castellani (vicedirettore generale) del Banco Fiorentino. Che portando i saluti di prassi si sono sbilanciati in una promessa: "La Festa dell’Uva è un grande luogo di sinergie. La banca cercherà sempre di aiutarla. L’idea di fare un museo della Festa del’Uva? Sarebbe un sogno: noi si potrebbe essere disponibili a fare la nostra parte".

 

"Raccogliamo con piacere la disponibilità della banca in questo senso – ha colto la palla al balzo Lazzerini – Del resto stiamo creando un gruppo di lavoro per un progetto di museo".

 

Il sindaco Alessio Calamandrei ha sottolineato la "collaborazione fra Comune ed Ente. L’1 settembre per me parte il fidanzamento ufficiale con Riccardo, che arriva fino alla domenica della festa Festa. Lo ringrazio perché è entrato in corsa due anni fa. L’edizione 2018 è stata quella a pieno regime, e i risultati si sono visti. L’amministrazione c’è, ogni tanto ci si manda a quel paese… ma va bene così".

 

Per il Comitato Parco della Rimembranza era presente una delegazione in platea e, sul palco, Gabriele Franchi: "Diciamo grazie per questa iniziativa. Questi soldi serviranno. Il 26 marzo abbiamo festeggiato quattro anni di vita: in poco tempo abbiamo rimesso la parte bassa, la scalinata. Adesso l'obiettivo sistemare le pianelle in cotto: speriamo di poterlo completare per tempo".

 

Poi la parola ai protagonisti, ovvero i progettisti dei carri che l'ultima domenica di settembre faranno vibrare rionali e piazza. Intervenuti rigorosamente secondo quello che sarà l'ordine di sfilata.

 

Rione del Sant'Antonio

 

A partire da Enrico Balatri, detto Alino, progettista del rione del Sant'Antonio. Il rione da battere dopo gli ultimi anni di trionfi. Con un carro dal titolo "L'inizio di una nuova era".

 

"Raccontiamo una storia fantastica – ha detto – che richiama i tempi di oggi e manda un messaggio di speranza per un mondo migliore. L’uva fa parte del messaggio. C’è un campanile fantastico e la campana della vita che scandirà il tempo dell’uomo e della natura".

 

 

Rione delle Sante Marie

 

Dopo di lui Giacomo Bandinelli, che insieme a Davide Balatri e Francesco Consigli firma “Viaggio al cuore di Impruneta”, il progetto del rione delle Sante Marie.

 

L'unico presentato senza disegno ("Lo sapete tutti che non è il mio forte…" ha detto Bandinelli) ma con una foto della scuola elementare "Ferdinando Paolieri".

 

"Partiremo dalla scuola elementare – ha spiegato Bandinelli – e faremo fare un viaggio alla scoperta delle meraviglie di Impruneta. Tranquillo sindaco… non vogliamo fare polemica sulla scuola nuova".

 

 

Rione delle Fornaci

 

I più ermetici sono stati due dei quattro progettisti del carro del rione delle Fornaci, che per adesso ha come titolo… "Senza titolo": Gabriele Ricceri, Ettore Grassi, Filippo Torrini, Alessandro Rossi.

 

"Raccontiamo una storia circolare – sono le poche parole "estorte" – quella di un viaggio che racconta un popolo che si stanzia su un colle".

 

 

Rione del Pallò

 

Chiusura per il rione del Pallò, che ha una coppia al femminile alla guida del popolo di Nizzano, Elisabetta Pintus e Noemi Nesi. Con “Vite d’amore”.

 

"Un progetto – hanno detto, mentre i rionali in prima fila le pressavano dicendo di dire il meno possibile… – che nasce nel 2015, quando eravamo poco più che maggiorenni. Si è sviluppato negli anni fino ad ora. Racconta il legame di Dioniso con l’uva e di noi rionali con l’uva. Ci siamo ispirate a un nostro rionale, che era Francesco Torrini, che noi non abbiamo conosciuto".

 

 

Un'iniziativa piacevole. Che a sei mesi esatti dall'arrivo della… banda in piazza, che darà l'inizio alla sfilata, ha riunito i rionali, mostrato l'inizio della loro creatività, raccolto i fondi per una giusta causa.

 

In questa piccola grande… "Repubblica dell'Uva".

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...