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martedì 23 Luglio 2024
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    Allergie e “febbre da fieno”: a colloquio con il dottor Mazzetti, del Poliambulatorio della Fratellanza Popolare Grassina

    Medico specialista in Malattie Infettive e Tropicali, Allergologia e Immunologia Clinica in forza al Poliambulatorio grassinese: con lui una chiacchierata a 360 gradi sul tema-allergie

    GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – “La primavera sta lasciando ormai il posto all’estate, ma la percezione di alcuni sintomi fastidiosi tipicamente allergici persiste ancora: prurito nasale e oculare, accompagnati da starnuti, lacrimazione. E a volte da sintomi più gravi, quali tosse e difficoltà respiratoria, come asma bronchiale”.

    Sono le parole del dottor Marcello Mazzetti, medico specialista in Malattie Infettive e Tropicali, Allergologia e Immunologia Clinica in forza al Poliambulatorio della Fratellanza Popolare e Croce d’Oro di Grassina (con il quale è possibile prenotare un appuntamento telefonando al numero 0556463333).

    “Tradizionalmente – prosegue – oramai da oltre cento anni, questi disturbi sono popolarmente indicati come febbre o raffreddore da fieno. Occorre ricordare che una prima descrizione accurata della patologia fu fatta oltre 200 anni fa da un illustre medico inglese, John Bostock, che coniò nel 1819 il termine di hay fever da allora entrato nella terminologia medica e popolare”.

    “Successivamente – aggiunge il medico – una serie innumerevole di lavori scientifici ha permesso di chiarire la reale causa della sintomatologia nonché i meccanismi patogenetici in grado di scatenarla”.

    “Sommariamente – esemplifica – possiamo solo ricordare che la oculorinite allergica si sviluppa in soggetti predisposti: spesso la patologia è presente in vario modo nei consanguinei che reagiscono in modo anomalo a sostanze, naturali in questo caso, assolutamente innocue per la grande maggioranza della popolazione”.

    “Il termine allergia significa proprio reazione alterata nel senso di una risposta esagerata ad uno stimolo innocente”, ci spiega ancora.

    “I pollini del fieno – ricorda – in generale l’erba dei prati, furono i primi incriminati nello scatenare la risposta anomala ma presto fu evidente che molte altre sostanze naturali potevano scatenare sintomi simili. Ad oggi sono conosciuti almeno quattro grandi gruppi di allergeni che derivano dai pollini, dalle muffe, dagli acari della polvere o dalla epidermide degli animali. Una percentuale consistente della popolazione italiana soffre a vario titolo di questa malattia e necessita di un inquadramento diagnostico e terapeutico”.

    “La oculorinite allergica può apparire come un disturbo banale – ci dice ancora il dottor Mazzetti – ma non è esattamente così. Se è vero che con le terapie attuali raramente si arriva alla compromissione della funzione respiratoria o alla morte per crisi asfittica da broncospasmo, è altrettanto vero che il paziente spesso in età precoce inizia a manifestare sintomi invalidanti. Quali forte limitazione della attività sportiva soprattutto all’aperto, difficoltà nel riposo notturno, difficoltà nello studio e in altre occupazioni”.

    “La causa di tutto ciò è la persistente lacrimazione – sottolinea – la rinorrea e la ostruzione nasale a volte associate ad affanno anche per sforzi minimi o addirittura durante il riposo. Purtroppo la malattia tende a cronicizzare e non sempre si risolve nell’età adulta come un tempo si credeva”.

    “Inoltre – rimarca – può aggravarsi, soprattutto a livello bronchiale, per la presenza di altre patologie o per infezioni respiratorie ricorrenti (un esempio per tutti la malattia da Covid-19) o per la esposizione a polveri inalate durante una attività professionale e anche per la presenza di forti inquinanti ambientali”.

    “Ritengo che sia anacronistico abbandonare il paziente a terapie fai da te – puntualizza – dato che oramai, da alcuni decenni, abbiamo a disposizione mezzi terapeutici in grado di migliorare notevolmente la qualità di vita di queste persone”.

    Inoltre il trattamento corretto e precoce permette di ridurre notevolmente l’aggravarsi della patologia nel corso degli anni, aggiunge il dottor Mazzetti: “Oggi è possibile contrastare tutta la sequenza di disturbi legati alla allergia mediante farmaci a bassa tossicità sia in formulazione locale che generale: non ci sono praticamente casi che non siano suscettibili di trattamento sia a livello ambulatoriale sia a livello specialistico ospedaliero nelle situazioni più gravi e impegnative”.

    Il medico infine ci ricorda che l’Allergologia è un ramo della Immunologia, cioè della scienza che studia il modo in cui l’organismo si difende da potenziali agenti dannosi esterni, come virus e batteri.

    Ma anche da aggressioni che nascono all’interno del paziente come tumori, tolleranza di un organo trapiantato per esempio.

    Per ulteriori informazioni: www.fratellanzagrassina.it.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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