“Rosso e Lupo”, un racconto affascinante e pauroso (in scena al Crc Antella)

Appuntamento per oggi, sabato 21 dicembre, alle 17 con lo spettacolo di Katiuscia Favilli

ANTELLA (BAGNO A RIPOLI)  Da secoli i lupi che corrono nei boschi, uno al fianco dell’altro, sono due: uno in carne, ululato e ossa e l’altro etereo e immaginifico, amico e figlio delle tenebre, addomesticato da santi, animale psicopompo, simbolo di voracità e crudeltà, impregnato più di fragilità umane che animali.

 

"Rosso e Lupo", in scena sabato 21 dicembre al Circolo Ricreativo Culturale Antella (alle ore 17, visione consigliata dai 7 anni in su) mette sul palco il Lupo delle fiabe che nasce da questa seconda figura: rappresenta l’oscuro, il male, ma non qualcosa di orribile da cui scappare. è l’incarnazione della paura verso qualcosa che comunque seduce: la stessa che sentivamo da bambini, quando scendevamo le scale di una cantina buia per sentire un brivido correrci lungo la schiena.

 

In scena il racconto stratificato di un’attrice che tenta di rievocare uno tra gli incontri più antichi e affascinanti, quello di una bimba dalla mantellina rossa e uno scuro lupo. Rosso e Lupo è un inerpicarsi nella memoria, far accadere ancora e ancora quello che accadde un giorno…c’era una volta e forse c’è ancora…

 

Ideazione Cristina Abati e Katiuscia Favilli, regia Katiuscia Favilli, in scena Cristina Abati, Siani Bruchi, tecnica Siani Bruchi, disegno luci Marco Santambrogio, oggetti di scena e scene Eva Sgrò, organizzazione Giulia Moretti, Maura Pieri, immagine Leonardo Mazzi

di REDAZIONE

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...