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lunedì 5 Dicembre 2022
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    Attacco dei grillini sull’indagine del Ministero delle Finanze che coinvolge l’ex primo cittadino

    BAGNO A RIPOLI – Era inevitabile che la faccenda saltasse fuori: del resto ha tenuto banco a Bagno a Ripoli per settimane, creando non pochi mal di pancia anche all'interno dello stesso Partito democratico.

     

    Adesso, a pochi giorni dal voto delle regionali, il MoVimento 5 Stelle attacca frontalmente Luciano Bartolini, candidato Pd al consiglio regionale, ex sindaco di Bagno a Ripoli.

     

    "Il ministero dell'economia e delle finanze sta indagando ormai da un anno – iniziano quelli del M5S – quando nel maggio 2014 per un mese gli ispettori della Guardia della Finanza hanno fatto un blitz in comune sulle spese sostenute dall'ex sindaco Bartolini e dal suo "sodale politico", l'attuale sindaco Francesco Casini, che allora era assessore al bilancio, nella giunta del comune di Bagno a Ripoli".

     

    "Il sindaco Bartolini e la sua giunta – riprendono – hanno incaricato l'architetto Piazza, nel 2004 dirigente del Comune di Bagno a Ripoli, di redigere il piano urbanistico, confermando l'incarico due volte dal 2004 ad oggi. In questo tempo, il nostro lungimirante dirigente, si dimette dal posto fisso e ben retribuito, per intraprendere la carriera di professionista, visti i tempi di crisi del settore edilizio; magicamente il suo mandato diventa un incarico pubblico di collaborazione esterna, che costerà alle casse comunali 500.000 euro totali".

    "Il ministero di economia e finanza- dicono ancora – sembra opporre che si tratta di un pagamento al dirigente, che rientrava già nelle funzioni degli uffici.  Noi politicamente crediamo che si tratti anche di un arbitraria nomina e incarico senza regolare gara di aggiudicazione, dal momento che, se il dirigente si dimette liberamente a suo arbitrio, decade anche dall'incarico".

     

    "Il fatto grave – accusano – e il Pd ripolese e il Pd di tutta la circoscrizione elettorale regionale di Firenze 2, non ha voluto fare chiarezza, ma bensì coperto omertosamente la vicenda ricandidando un personaggio che non ha brillato per risultati e che è sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti".

     

    "L'aggravamento politico della cosa – rilanciano – poi si ha quando il MoVimento 5 Stelle, insieme a le altre forze delle opposizioni, chiede l'accesso agli atti, e gli viene sempre negato. L'ultimo consiglio comunale prevedeva la scadenza temporale per il sindaco per spiegare la situazione, e si comunica che avverrà a fine giugno, quando le elezioni saranno ormai finite e il "sodale Bartolini" eletto".

     

    "Non accettiamo tale comportamento irresponsabile da parte del Pd locale – rimarcano – e dai suoi rapprensetanti che si nascondono dietro norme e leggi per impedire o ritardare l'accesso agli atti e per dare la dovuta trasparenza che al comune è imposta per legge".

     

    "Credo – dice il candidato M5S al consiglio regionale Andrea Vannini – che ormai il Pd locale voglia continuare sulle orme del suo maestro Renzi, e confermare le scelte politiche che hanno portato le decine di bocciature delle varie corti di cassazione, costituzionali, dei conti ed europee alle recenti leggi e decisioni di governo prese dalle amministrazioni Pd, ed anche qui in Bagno a Ripoli non ci facciamo mancare il candidato sprecone".

     

    "Proprio così – conclude – l'ex sindaco Bartolini si candida nonostante non abbia fatto chiarezza dello spreco di soldi pubblici. Lo invitiamo ufficialmente all'incontro con i cittadini lunedì 25 maggio alle 21 alla biblioteca di Ponte a Niccheri".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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