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lunedì 27 Giugno 2022
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    Aumenti Tari a Bagno a Ripoli, il Coordinamento associazioni e comitati chiede spiegazioni al Comune

    "Ad alcuni aumenti enormi, ad altri diminuzioni inspiegabili. Ma cosa è successo a Bagno a Ripoli? Lo chiede anche una petizione firmata da 60 persone"

    BAGNO A RIPOLI – Nel consiglio comunale di Bagno a Ripoli dello scorso 31 maggio si è discusso sull’aumento della Tari per l’anno 2022, che si attesta intorno al 6-7 % ma si è passati sopra al fatto che le bollette della Tari, ricevute dai cittadini nel febbraio scorso a saldo dell’anno 2021, riportano aumenti molto rilevanti, non uniformi. Questo perché proprio nel 2021 sono stati deliberati due nuovi parametri sia della tariffa fissa, quella basata essenzialmente sui metri quadri, sia su quella variabile, basata sul numero dei componenti”.

    Inizia così la lunga riflessione coordinamento di associazioni e comitati ripolesi (Legambiente, Italia Nostra, L’ARCA, Fridays For Future Firenze, Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio, Comitato Amici di Mondeggi Bene Comune, Il Pianeta, Per una Cittadinanza Attiva Bagno a Ripoli, Potere al Popolo, ASD Piano Terra, Firenze in Tralice, Rifondazione Comunista, VAS onlus–Circolo Chianti Fiorentino e il Comitato di Vicchio e dintorni) su un tema caldissimo in questo periodo.

    Riflessione che prosegue, per poi concludersi con alcune richieste avanzate pubblicamente all’amministrazione comunale ripolese.

    “A titolo esemplificativo – continua il coordinamento – prendiamo il caso di una persona che vive da sola in una casa di 200 metri quadri ed una famiglia di cinque persone in una casa di 100 metri quadri. La persona sola passa da 273,41 euro nel 2020 a 364 euro nel 2021 (con aumento di più del 30%); la famiglia di cinque persone passa da 446,87 euro nel 2020 ad 382 euro nel 2021 (con una riduzione di circa il 20%)”.

    “Tra i due casi limite – aggiungono – diciamo, le differenze sono sparite: cinque persone a Bagno a Ripoli producono rifiuti quanto una sola, perché la casa diventa il parametro principale su cui determinare la tariffa, trasformando così una tassa sui rifiuti in una vera e propria imposta sulla casa”.

    “In altri comuni della Città Metropolitana – sottolineano – le modifiche ai parametri euro/mq non sono avvenute e non comprendiamo perché qui a Bagno a Ripoli sì. Per questi motivi una sessantina di persone hanno chiesto con una petizione presentata alcuni giorni fa, un incontro pubblico all’amministrazione comunale, proprio per conoscere i motivi per cui di fronte ad un aumento importante dei costi verificatisi nel 2021 alcuni cittadini abbiano avuto un enorme aumento ed altri una riduzione consistente”.

    “E più precisamente – riassumono le domande rivolte al Comune – Quando e da chi sono stati decisi gli aumenti; in base a quali motivazioni; quale è stato il criterio applicato, dal momento che produce differenziazioni enormi tra gli utenti per cui alcuni hanno avuto un considerevole aumento ed altri addirittura riduzioni”.

    “Perché non sono applicate riduzioni a chi smaltisce l’organico nella compostiera
    domestica, quando esso costituisce il 30% dei rifiuti; su quale criterio si basano gli sconti per la consegna diretta presso i centri di raccolta”.

    “Dal momento che per il 2022 i parametri sono nuovamente cambiati – concludono – come espresso nel consiglio di martedì scorso, riportandoli a quelli del 2020, vorremmo sapere se quindi le bollette del 2021 siano state calcolate con parametri evidentemente errati, e come si intende pertanto correggere i forti aumenti che alcuni cittadini hanno avuto ed evitare che si protraggano negli anni a venire”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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