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lunedì 8 Agosto 2022
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    Bagno a Ripoli: Botteghe storiche cercansi, riaperte le adesioni all’Albo comunale

    Almeno 40 anni d'età e radicate nello stesso quartiere dagli esordi: i requisiti per diventare una bottega della tradizione

    BAGNO A RIPOLI – Almeno 40 anni di vita, radici ben salde nel quartiere in cui si è nati.

    Sono i requisiti principali per candidarsi a diventare una bottega storica, un negozio o un’attività economica della tradizione a tutti gli effetti.

    A Bagno a Ripoli al momento se ne contano una cinquantina: alimentari tramandati di nonni in nipoti, tappezzerie, fioristi, artigiani e molte altre.

    Ma le iscrizioni si sono appena riaperte e l’Albo delle botteghe storiche è pronto ad accogliere le attività che hanno maturato la giusta anzianità per aderire.

    Per farsi avanti c’è tempo fino a venerdì 30 settembre. Le domande dovranno essere inviate via Pec all’indirizzo comune.bagno-a-ripoli@postacert.toscana.it. Tutte le info e la modulistica necessaria sulla home page della rete civica: www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it

    Le botteghe che aderiranno all’Albo avranno diritto ad una serie di agevolazioni economiche e di iniziative promozionali messe in campo dal Comune.

    “Sconti” sulla parte variabile della Tari, sulle tariffe di Tosap e l’imposta sulla pubblicità. Si aggiungono semplificazioni procedurali, riduzioni o esenzioni dal pagamento dei diritti di istruttoria e sopralluogo, facilitazioni per il restauro o l’installazione di elementi di arredo urbano e di segnaletica pubblicitaria, nonché interventi di segnaletica, transito e sosta veicolare in prossimità di alcuni esercizi per facilitarne l’accesso da parte del pubblico. 

    Oltre all’installazione di una speciale segnaletica in terracotta donata dal Comune, biglietto da visita e segno di riconoscimento delle botteghe storiche.

    Il sindaco Francesco Casini e l’assessora allo sviluppo economico Francesca Cellini spiegano che l’Albo, che viene aggiornato annualmente, “è stato creato per tutelare e valorizzare quelle attività commerciali ed economiche della tradizione che grazie alla loro longevità e al radicamento sul territorio sono oramai un pezzo di identità collettiva e un fondamentale presidio di socialità, oltre che un motore di sviluppo locale”.

    Possono partecipare esercizi appartenenti ai settori più disparati: attività artigianali, alberghiere e pubblici esercizi che svolgono attività di rilevante valore artistico, storico, ambientale e documentario al fine di valorizzare, tutelare e sostenere l’immagine tradizionale del Comune e le attività che riescono a sostenerla.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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