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sabato 10 Dicembre 2022
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    Il primo cittadino ripolese ha affidato a Facebook un “grazie” davvero commovente

    Lo ha fatto con il suo consueto garbo, quella delicatezza che nemmeno gli anni in prima linea, quella prima linea in cui i sindaci stazionano ogni giorno, gli ha mai fatto perdere. Luciano Bartolini, primo cittadino di Bagno a Ripoli, ha affidato anche a Facebook il saluto a sua madre, venuta a mancare nel giorno del Venerdì Santo.

     

    "Cari amici – scrive Bartolini – ad esequie avvenute vi informo che venerdì scorso (Venerdì Santo) è venuta a mancare Fosca, da tanti chiamata Foschina perché minuta nel fisico, ma solo nel fisico, e perché donna dolcissima, semplice, aperta, paziente, con tanta gioia di vivere. Grande ricamatrice (lascia a tutti noi, agli amici e parenti un patrimonio immenso di suoi lavori) e grande cuoca (proverbiali i suoi tortelli alla mugellana). Il 13 aprile avrebbe compiuto 90 anni. Si è spenta a villa Jole piano piano, serenamente, come serenamente aveva vissuto, assieme a mio padre Luigi (militante del Pci negli anni '50-60 e quello che mi ha iniettato nel sangue la passione per la politica) deceduto nel '90".
     

    "Con mia figlia Chiara – sottolinea – abbiamo scelto di non rendere pubblica la notizia e di riservare a Fosca un saluto con i parenti e gli amici più intimi e vicini. Adesso che è stata tumulata nel cimitero di Ponte a Ema si può fare".
     

    "Ringrazio comunque con grande affetto tutti coloro che, venuti a conoscenza della notizia, mi sono stati vicino – tiene a dire Bartolini – mi hanno telefonato o inviato messaggi di cordoglio. E sono stati tanti, tantissimi: tutti i parenti, gli amici, cittadini, associazioni, il Pd e gli altri partiti, il gruppo Pd e gli altri gruppi consiliari, tantissimi sindaci e assessori, la Caritas, la Fondazione Caponnetto, l'ANPI, la SIAF. In particolare mi ricordo Matteo Renzi, Luigi Marroni, Paolo Morello, Erasmo D'Angelis, Stefania Saccardi, Alessandro Martini, una dolcissima telefonata di Elisabetta Caponnetto e Salvatore Calleri, Ermanno e Toni Scervino, Fabio Cusin, Angelo Di Bella, Antonio Ciappi la comunità senegalese, l'ambasciatore italiano in Armenia. I miei colleghi sindaci Mairaghi, Gianassi, Dirindelli, Pescini, Beneforti, Gheri, Nocentini, Giovannoni e altri che chiedo scusa avrò sicuramente dimenticato".
     

    "Un grazie – continua – a don Fabio Masi per le bellissime parole pronunciate nella piccola cappella di villa Jole durante la sua breve, asciutta e profondissima omelia. Un grazie particolare a Veronica e Niccolò e a tutto il personale di villa Jole per l'alta professionalità dimostrata nei quasi 5 anni in cui mia madre ha vissuto presso di loro e per l'amore e l'affetto di cui è stata circondata! Vorrei precisare: non solo lei ma tutti gli altri anziani con lei".
     

    "Devo infine esprimere un grande tributo ai miei genitori adesso che non ci sono più – conclude – e sono sicuro di interpretare anche il pensiero di mia figlia Chiara, per quello che hanno cercato di trasmetterci durante tutta la loro vita: valori come semplicità, amore per la gente, soprattutto la più umile, gli ultimi, onestà, rigore morale, gioia di vivere! Oggi siamo quindi sereni perché Fosca e Luigi sono con noi, saranno sempre nei nostri cuori, ci saranno con il loro insegnamento e perché abbiamo ancora tanto da imparare da loro!! Grazie Fosca e Luigi un bacio e un abbraccio, come tante altre volte, da vostro figlio e dalla vostra nipote".

     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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