BAGNO A RIPOLI – La sensazione è quella che quella frase, al sindaco di Bagno a Ripoli Luciano Bartolini, sia scappata. Senza malizie o retropensieri.
Ma è stata una frase che, dai bisbigli dei corridoi, non è piaciuta a nessuno dei due contendenti alle primarie di centrosinistra per la candidatura a sindaco di Bagno a Ripoli, che si confronteranno alle urne il prossimo 9 marzo.
Ovvero il vicesindaco (con deleghe a cultura e scviluppo locale) Alessandro Calvelli, 67 anni, e l'assessore ai lavori pubblici Francesco Casini, 35 anni.
Ma andiamo per ordine. Mercoledì 29 gennaio, prima mattina, studi di Lady Radio in viale dei Mille. Fra gli ospiti del conduttore, Andrea Vignolini, c'è anche il sindaco di Bagno a Ripoli Luciano Bartolini.
Si parla dei "sindaci in scadenza", di coloro che, come Bartolini, hanno svolto il loro secondo mandato e non possono ricandidarsi. E con un orizzonte più ristretto del passato, senza ad esempio le Province, le ricollocazioni si sono ristrette. Molto.
Viene buttata lì la prima domanda: Bartolini, ma per le primarie a Bagno a Ripoli lei è schierato apertamente a favore di uno dei due oppure, come il sindaco Simone Gheri a Scandicci, fa finta di nulla?
Bartolini risponde. Con sincerità, sorprendendo anche: "Io moderatamente propendo per il più giovane (ovvero Casini, n.d.r.), senza niente togliere ad Alessandro Calvelli il quale farà la sua gara".
Poi gli chiedono cosa andrà a fare dopo il doppio mandato a sindaco: "Per un primo periodo mi riposo – risponde Bartolini – l'impegno di dieci anni è stato intenso, affascinante e istruttivo. E poi voglio viaggiare di più".
Ma a Bagno a Ripoli quella frase, quello schierarsi apertamente, inizia a passare di bocca in bocca.
E se Calvelli rimane interdetto di fronte a un sindaco che, dopo dieci anni in giunta insieme, non gli comunica personalmente la sua "simpatia" che viene a sapere solo per radio, dall'altro lato Casini non rimane (si dice) affascinato dalla cosa.
Sente, forse, un "retrogusto" di passato che non si addice al taglio che sta dando alla propria candidatura.
Insomma, tutti infelici e scontenti. Intanto la campagna… sta entrando nel vivo.
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di Matteo Pucci
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