BAGNO A RIPOLI – Entra subito nel vivo la campagna elettorale per le primarie del centrosinistra a Bagno a Ripoli, che il 9 marzo vedrà confrontarsi il vicesindaco Alessandro Calvelli e l'assessore Francesco Casini.
Con le prime presentazioni, l'apertura delle sedi dei rispettivi comitati elettorali (entrambi a Grassina, a pochi metri l'uno dall'altro), adesso è il momento dei contenuti.
E, come si usa dire, Calvelli non parte proprio… di scartina: "La prima cosa che farò da sindaco se sarò eletto – dice in una nota – taglierò il mio stipendio di un quarto. Lascerò il 25% dello stipendio lordo da sindaco, pari a oltre 730 euro al mese, per tutta la legislatura, al sociale".
"Non si tratta di beneficenza – tiene a precisare – che è bene resti fatto privato per ognuno di noi, è un gesto dovuto di coerenza. Da quando mi sono messo a disposizione per essere candidato ho sempre detto e scritto che dovremo incidere pesantemente sulla macchina comunale, per rispetto dei cittadini non possiamo permettere sprechi e non farò sconti a nessuno, nemmeno a me stesso. Anzi devo essere io il primo a dare l'esempio".
"Ho sempre sostenuto – ricorda Calvelli – che la politica non deve essere una professione ma un servizio ai cittadini e dovremo dimostrarlo con gesti concreti. Il sociale è uno dei settori in cui più è insostenibile l'ingiustizia e la carenza di risorse, sono sicuro che troveremo il modo di destinare lì questo 25% del mio compenso, al limite passando dal bilancio partecipato che sarà comunque parte del mio programma".
"Se sembra poca cosa – conclude – vorrei sapere quanti altri casi identici ci sono in Toscana o in Italia, e vorrei anche ricordare che solo questo mio personale contributo (per fare un esempio) è più consistente di un accompagnamento mensile a una persona anziana, per tutta la legislatura. Ma ripeto, questo sarà solo il primo di tanti gesti di razionalizzazione e ovviamente non sarà il solo".
di Matteo Pucci
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