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domenica 2 Ottobre 2022
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    Sabato 28 settembre si tiene il primo “Cash Mob”: dove? Per adesso… “top secret”

    GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – L'idea è quella di aiutare un negozio del proprio paese, tramite un consumeo etico e consapevole: e di farlo con una iniziativa a sorpresa, durante una giornata. Si chiama "Cash Mob" e andrà in scena sabato 28 settembre a Grassina.

     

    Il negozio? Per adesso è ovviamente top secret: "Cash mob – spiegano gli organizzatori – significa aiutare un esercizio commerciale della propria città, o quartiere, o dintorni, attraverso un’azione di acquisto "di massa". In pratica, un gruppo di persone decide di fare acquisti, tutte insieme e nello stesso giorno, in un piccolo negozio della propria zona, come per dare un’iniezione di energa, sostenere l’economia locale e apprezzare tutti i vantaggi che essi comportano".

     

    "Dopo gli acquisti a km zero e la spesa dal contadino – proseguono – arriva anche il Italia il “cash mob” (neologismo coniato sulla scia di “flash mob”) con un obiettivo ben preciso: l’impegno delle comunità locali per aiutare e in alcuni casi salvare le piccole botteghe di quartiere e i negozi a gestione familiare".

     

    Ovviamente tutto non si può ridurrre alla giornata di acquisto collettivo: "Contiamo di far conoscere quel negozio – dicono ancora gli organizzatori – e poter nutrire il rapporto che esso ha con la clientela della zona, sperando che diventi di lunga durata. L’idea nasce dall’America (in foto sopra uno dei mob americani), da Christopher Smith per salvare dalla chiusura uno storico negozio di vini della città. Smith era riuscito a radunare, attraverso social network e passaparola, un centinaio di persone. E nello stesso periodo anche da Cleveland l’avvocato Andrew Samtoy".

     

    L’appuntamento è per sabato 28 settembre. Il nome del negozio verrà comunicato venerdì sera sull’evento creato su Facebook (clicca qui), quindi per essere avvertiti bisgona cliccare “partecipo”, non comporta alcun impegno se non quello di essere informati.

     

    "Ma qui – proseguono ancora gli organizzatori – l’idea si espande. Per chi viene da fuori paese specialmente, può aggiungere all’acquisto anche un bel pranzo o una cena. E abbiamo pensato bene, anche qui, di invitarvi in uno dei ristoranti di Grassina, chissà, forse in uno in cui non avete mai messo piede. Ovviamente è un invito, non c’è alcun obbligo, se non quello di tenere aperto il cuore. Anche il nome del ristorante resterà segreto fino a venerdì".

     

    "Attenzione – tengono a precisare – qui non si tratta di mettersi in mostra, non è un azione di volontariato da mettere in evidenza, come fanno alcune aziende che devolvono fondi a persone bisognose. Si tratta di aprire gli occhi e vedere dove il nostro seppur piccolo contributo può fare la differenza. e si sa, passetto dopo passetto".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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