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martedì 27 Luglio 2021
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    Come curare la nostra mente: incontro con lo psichiatra del CMT, il dottor Riccardo Simoni

    Da tenere sotto controllo sono soprattutto le forme patologiche di ansia e di abbassamento patologico del tono dell'umore. E la depressione: ecco le sue spiegazioni

    BAGNO A RIPOLI – Al CMT, Centro Medico Toscano nella zona artigianale di Campigliano, fra Ponte a Ema e Grassina, è possibile prenotare anche una consulenza di psichiatria. Ne parliamo con il dottor Riccardo Simoni.

    “Quando si soffre di una forma patologica di ansia e di abbassamento patologico del tono dell’umore è consigliabile sottoporsi ad una visita – inizia a spiegare lo psichiatra – Ovvero, quando si ha un disturbo che diventa prevaricante e pervasivo nell’esistenza, siamo di fronte ad una malattia. Che è comprovatamente una malattia del cervello degenerativa che provoca lesioni”.

    “Questa malattia – continua ancora il dottor Simoni – ha una diffusione altissima nella popolazione mondiale ed è la seconda causa di inabilità perché è una malattia invalidante. Predispone a tutta una serie di altre patologie come quelle cardiovascolari, malattie autoimmuni, neoplastiche. Può provocare anche il suicidio ed è ingravescente, cioè non va mai a silenziarsi da sola, non smette mai. Anzi, si aggrava nel corso dell’esistenza. Sono malattie che provocano un’alterazione fissa dello stato di coscienza”.

    Riconoscerle e non negarle a se stessi è il primo passo per iniziare la cura, afferma il dottore: “L’insonnia nelle malattie psichiatriche è da sempre un disturbo presente, da considerarla come sintomo”.

    “Ci sono persone – riprende – che convivono con disturbi depressivi pensando che siano stati d’animo dovuti al proprio carattere, è la spiegazione più comune che viene data. Poi ci sono soggetti che si rendono conto di stare male ma non lo possono dire nell’ambiente in cui vivono”.

    “La depressione insorge sempre in maniere improvvisa e brusca, spesso con quello che viene definito attacco di panico – continua il dottore – con l’entrata catastrofica in un mondo di terrore, paura, tristezza, stanchezza, confusione, quindi con una modificazione stabile dello stato interno e uno stato di coscienza, che rimane permanentemente alterato”.

    “Tutto questo non è difficile da riconoscere – tiene a dire – per il soggetto oltre che per gli operatori. Invece si vive in una dimensione dove la psicopatologia non è diffusa e conosciuta”.

    Ci sono talvolta soggetti che non vogliono cedere all’evidenza, racconta il dottore, e affidarsi quindi a medici professionisti è fondamentale: “Di fronte a questa malattia disastrosa abbiamo delle terapie farmacologiche assolutamente efficaci, con farmaci che bloccano a livello biomolecolare il processo di distruzione celebrale, facendo guarire totalmente”.

    A volte c’è una visione distorta della psichiatria, che inibisce le persone dal farsi curare: “Se la depressione non viene trattata in maniera corretta e in tempo, visto che esiste il modo che porta alla guarigione, non arretra. E quando succede questo si vede la cronicizzazione dei casi”.

    Info e contatti: https://www.cmt-firenze.it/

    (CONTENUTO SPONSORIZZATO)

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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