“Non possiamo fermare l’acqua a mani nude. Ci diano la possibilità di intervenire in tempi rapidi”

BAGNO A RIPOLI – Sprizza rabbia e frustrazione da tutti i pori il sindaco di Bagno a Ripoli, Luciano Bartolini, dopo l'ennesimo disastro annunciato in territorio ripolese a causa delle piogge dei giorni scorsi.

 

"Dopo il nubifragio – scrive Bartolini in un'accorata nota affidata al suo profilo Facebook – con l'assessore alla protezione civile Silvia Tacconi, l'assessore ai lavori pubblici Francesco Casini e i tecnici abbiamo fatto una dettagliata analisi dei danni rilevati sul territorio. Sono ingentissimi e altri se ne potrebbero aggiungere con altre piogge. Pensate su tutto il territorio comunale ci sono ben 12 frabe Abbiamo analizzato il da farsi, le priorità ma non basta. Servono risorse, anche ingenti e prestissimo".

 

"Scriverò una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – prosegue – a Enrico Letta, Piero Fassino (presidente dell'Anci), Matteo Renzi, al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Perché chi può cambi rapidamente il Patti di Stabilità o come lo chiama Renzi il Patto di Stupidità".

 

"E' intollerabile – rilancia – che mentre il nostro Paese è sott'acqua e i danni si moltiplicano ogni giorno a dismisura facendoci, alla fine, spendere di più, non si negozi con l'Europa quegli atti che consentirebbero di avviare subito lavori di prevenzione e ripristino di un corretto assetto idrogeologico".

 

"Ma il Governo – domanda Bartolini – i gruppi parlamentari, l'Anci cosa aspettano? Non è più il momento di traccheggiare, il tempo è scaduto! I nostri cittadini rischiano ogni giorno la loro incolumità e danni gravissimi ai loro beni frutto di una vita di sacrifici. Parlerò anche con altri sindaci".

 

"Molti ci scrivono per riaprire – dice tornando sui problemi – almeno a senso unico alternato, la via di Rosano (clicca qui per leggere l'articolo). I tecnici della Provincia, responsabile del tracciato, mi dicono che ci sono ancora potenziali pericoli che sconsigliano il ripristino del traffico. Questo almeno per il momento. Ci impegniamo a verificare passo passo l'evolversi della situazione e appena possiblile a riaprire questa importante arteria di comunicazione come le altre".

 

"Un pensiero particolare – conclude – a coloro che hanno subito danni, davvero con tutto il cuore. Occorre un sussulto nazionale e regionale: non possiamo fermare l'acqua a mani nude".

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...