BAGNO A RIPOLI – Una tavolata piena di "rinfreschi", sui tavoli acqua e bibite: e tanti cittadini che sabato 15 febbraio hanno risposto all'invito del candidato alle primarie di centrosinistra, Francesco Casini, che aveva chiesto di farlo insieme… il programma.
“Facciamolo insieme… il programma di Francesco Casini”: questo il titolo del pomeriggio organizzato all'Sms di Bagno a Ripoli con 50 cittadini, selezionati attraverso un campionamento.
Si sono divisi su sette tavoli e hanno dato vita a dibattiti mirati su temi diversi: partecipazione e sicurezza; associazionismo e volontariato; scuola; economia locale e lavoro; ambiente e sostenibilità; grandi opere; giovani.
A ogni tavolo un moderatore-facilitatore che ha raccolto le proposte più interessanti che andranno ad integrare il programma del candidato.
“Quando abbiamo pensato a questa giornata – commenta Francesco Casini – volevamo creare un momento organizzato di partecipazione dove fosse possibile trovare il giusto compromesso tra desideri e fantasia da una parte e realtà economica in cui ci troviamo dall’altra. La grande riuscita è stata vedere queste persone, cittadini di tutte le frazioni di Bagno a Ripoli, giovani e meno giovani, riunirsi per contribuire alla definizione del nostro programma, alla costruzione del nostro futuro”.
Ecco le proposte emerse dal dibattito: istituzione di un Ufficio Vivibilità; tavolo di coordinamento sulla sicurezza con amministrazione, forze dell’ordine e cittadini; Rete di solidarietà, creazione di un vero e proprio “asilo per gli anziani”; maggiore controllo su allocazione delle case popolari; fasce orarie gratuite per parcheggio vicino all’ospedale Santa Maria Annunziata.
E ancora collaborazione tra associazioni e Comune sull’utilizzo di spazi pubblici; portale online che comunichi ai cittadini tutte le iniziative presenti sul territorio di Bagno a Ripoli; recupero (riconversione) di vecchie strutture scolastiche in luoghi per la comunità; sportello multifunzionale a favore dello sviluppo economico e turistico con la collaborazione diretta tra pubblico privato.
Infine: campagna educativa (anche nelle scuole) e di responsabilizzazione su smaltimento e raccolta differenziata; potenziamento della rete di acquedotti e smaltimento fognario nelle frazioni minori; creazione di un “ufficio tempo libero” dei cittadini; servizio navetta tra le frazioni (in ottica costruzione tramvia); incubatore startup di innovazione tecnologica.
di Redazione
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