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lunedì 26 Settembre 2022
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    FANGO E RABBIA / Antella: “Casa sommersa come nel 2020”. “Io ero in Spagna, sono tornato”

    Il viaggio del Gazzettino del Chianti nei paesi travolti dalla tempesta di Ferragosto: la famiglia più colpita in via Ubaldino Peruzzi, angolo via Antonio Labriola

    ANTELLA (BAGNO A RIPOLI) – Antella, il giorno dopo. Tanti anche qui i disagi per il nubifragio della notte del 15 agosto. Misti alla rabbia, e alla paura provata in quegli infiniti minuti di ieri sera.

    La famiglia più colpita abita in via Ubaldino Peruzzi, angolo via Antonio Labriola 16. Qui un appartamento è andato completamente sommerso.

    “Successe la stessa cosa nel settembre 2020 – ci dice il proprietario– solo che l’altra volta la pressione dell’acqua sfondò un muro di confine, e in pochi attimi invase il nostro appartamento”.

    “Io stavo scendendo le scale – riprende – e mi ritrovai addosso mio figlio. Messo in sicurezza lui, andai a cercare mia moglie. La corrente la stava portando via. Fu un vero miracolo che riuscimmo a salvarci”.

    “Da allora – dice sconsolato – non siamo rientrati in casa, viviamo in affitto. Stavamo rimettendo ancora tutto a posto e ora siamo punto e a capo”.

    Ma tutta l’acqua da dove è venuta arrivata? “In sostanza dall’ Autostrada del Sole. Sono stati fatti i lavori e hanno “accecato” la fognatura in via Peruzzi, deviando lo scolo in via Labriola. Dove la fogna non riesce a ricevere le grandi quantità d’acqua piovana, così fa saltare i tombini ed entra tutta in casa nostra. I danni li può vedere con i suoi occhi”.

    Sempre in via Peruzzi la forza dell’acqua ha spostato un cassone del vetro, mandandolo a fermarsi davanti al bar del circolo Acli.

    Qui, facendo da spartiacque, ha portato all’inondazione del circolo stesso. Non è stato ancora aperto, ma quando lo sarà sicuramente troveranno all’interno dei danni.

    L’acqua ha proseguito la corsa fino in via dell’Antella, e anche qui ha causato non pochi disagi a negozi e abitazioni.

    Anche il negozio di parrucchiere in via Antella, di Daniele e Andrea, è stato invaso da acqua e fango.

    “Ero in ferie in Spagna – ci dice Andrea – appena ci hanno avvisato di quanto era successo sono subito rientrato. Così come le nostre dipendenti, una di loro era in Liguria. Tutto sommato non abbiamo avuto molti danni, ma eccoci qui a ripulire!”.

    Altra situazione critica è stata in via di Pulicciano, qui addirittura sassi e terra sono arrivati da via di Picille, invadendo case e laboratori.

    “Avevo parlato proprio pochi giorni fa con un assessore – ci dice un uomo che ha avuto la casa allagata accanto all’autofficina Corsani & Cosi – facendogli presente che ogni volta che piove più forte qui arrivano un sacco di detriti portati dai campi. Era venuto a vedere, ma i lavori non sono mai iniziati. E ci ritroviamo in queste condizioni”.

    Un altro residente ci racconta: “‘Sono venuto via dalla pizzeria dell’Acli per mettere in salvo l’automobile. Da quanto veniva giù forte l’acqua, per poco non sono stato travolto. Incredibile la forza che aveva”.

    In molti sono all’opera all’Antella, con scope e stivali. In pochi, però, hanno (comprensibilmente) voglia di parlare.

    Anche all’ospedale di Ponte a Niccheri sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per liberare dall’acqua alcuni scantinati. E ripulire la strada da terra e sassi.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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