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mercoledì 8 Dicembre 2021
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    Fratellanza Popolare di Grassina: ecco l’ortopedico traumatologo nella “squadra” del Poliambulatorio

    Incontro con il dottor Manuel Zago, specializzato anche nel trattamento delle patologie dello sport, in particolare del ginocchio

    GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Il dottor Manuel Zago è l’ortopedico traumatologo entrato in forza al Poliambulatorio della Fratellanza Popolare e Croce d’Oro di Grassina in via Spinello Aretino.

    I suoi campi d’interesse principali sono il trattamento della patologia artrosica dell’arto inferiore, la chirurgia protesica di anca e di ginocchio.

    E il trattamento delle patologie dello sport, soprattutto del ginocchio, sia per quanto riguarda la parte chirurgica, sia per quanto riguarda la terapia rigenerativa con l’utilizzo delle cellule staminali, nel trattamento delle lesioni tendinee e cartilaginee dello sportivo e nella prevenzione del trattamento dell’artrosi precoce.

    E’ arrivato a Grassina dopo essersi formato e aver maturato la sua esperienza presso il centro di chirurgia protesica di artroscopia del ginocchio di Negrar a Verona.

    “La traumatologia – ci spiega – è di ambito prettamente ospedaliero, è una chirurgia di urgenza differita in cui il paziente accede al pronto soccorso in seguito ad un trauma. L’ortopedia riguarda tutta quella parte legata a problemi acuti o cronici non urgenti, come l’artrosi e i dolori vertebrali, che derivano fondamentalmente dall’usura. Dovuta sia ad una predisposizione personale, sia a micro traumi ripetuti durante l’attività lavorativa o sportiva, con conseguente consumo delle articolazioni”.

    “La malattia dell’artrosi – ricorda – che può colpire vari distretti come il ginocchio, l’anca, la spalla, la colonna vertebrale, è cronica e degenerativa. Può colpire a qualsiasi età e può essere definita primaria, in assenza di macro-cause apparenti, e secondaria, ovvero quella conseguente a tante altre cause: ad esempio una frattura mal consolidata che poi crea un danno alle articolazioni correlate al segmento interessato, oppure una necrosi vascolare che può colpire la testa del femore; o patologie cartilaginee tipiche dello sportivo anche giovane a carico del ginocchio”.

    “Il principale campanello d’allarme che deve spingere ad andare dall’ortopedico è il dolore – prosegue nella sua spiegazione – sintomo guida per quasi tutte le patologie ortopediche. Ma anche la riduzione della funzionalità e dell’arco di movimento, piuttosto che della forza o della sensibilità della parte interessata nello svolgere le normali attività quotidiane, sono segnali da non sottovalutare”.

    Il dottor Zago afferma che l’unico modo per fare prevenzione è cercare di risolvere il problema fin da subito, e non trascurarlo: “Non è semplice perché si parla di patologie acquisite nell’arco di molti anni”.

    “Per quanto riguarda l’artrosi si parla di qualcosa che si è accumulato magari nell’arco di venti o trent’anni – continua – e durante l’attività lavorativa succede che in presenza di dolore, non potendosi fermare, la persona varia quel tipo di movimento, andando così ad alterare lo schema motorio corretto e scompensando tutte le strutture vicine. Portando all’insorgenza di tendiniti, sovraccarichi cartilaginei o di deformità scheletriche”.

    “Naturalmente – precisa – è importante la prevenzione. Attraverso il rinforzo muscolare e lo stretching, sia quando viene praticata l’attività sportiva agonistica giovanile, che espone al rischio di infortuni e di usura precoce, sia per tutte le persone, in generale, per mantenere un valido tono muscolare e un’escursione articolare completa e funzionale”.

    “Uno sport regolare – sono ancora le sue parole – soprattutto se a-traumatico, come la bicicletta e il nuoto, è ideale per evitare e rimandare qualsiasi insorgenza di dolori e consumi articolari. A qualsiasi età, l’importante è tenersi attivi senza sovraccaricarsi né lasciarsi andare alla sedentarietà”.

    Qui nel Poliambulatorio della Fratellanza Popolare e Croce d’Oro di Grassina in via Spinello Aretino è possibile effettuare una visita con il dottor Zago: “Verrà fatta l’anamnesi del paziente, necessaria per capire qual è stato il fattore scatenante e dov’è nato il suo problema. E poi ci si orienta all’esame obbiettivo di tutto il distretto muscolo scheletrico, a cui seguiranno test clinici specifici per il tipo di problema”.

    Anche per i bambini è possibile eseguire una visita ortopedica di screening: “E’ importante farlo in età precoce, verso i tre quattro anni, perché sono molto frequenti le patologie nei bambini, quali la scoliosi ed il piede piatto”.

    “In questi casi – conclude – valutata la gravità, sarà anche compito mio indirizzarli verso un centro di riferimento. Intervenire in età infantile significa risolvere un problema le cui conseguenze croniche dovrebbero altrimenti essere trattate in età adulta”.

    (CONTENUTO SPONSORIZZATO)

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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