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sabato 13 Luglio 2024
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    Lo storico antellese Massimo Casprini commenta la fine degli scavi a Sant’Orsola

    Si è conclusa nei giorni scorsi la campagna di scavi avviata nel 2011 all’interno del complesso di Sant’Orsola, alla ricerca di eventuali resti di Monna Lisa Gherardini, la "Gioconda" di Leonardo Da Vinci. Il materiale è stato repertato e portato via, e adesso si attendono con ansia le analisi.

     

    A seguire con attenzione le ricerche del professor Silvano Vinceti c'è anche un appassionato ricercatore e cultore di storia locale e fiorentina, Massimo Casprini. Che vive all’Antella e ha delle idee ben precise dell’identità de "La Gioconda" di Leonardo.

     

    Da tempo infatti sostiene, sulla base delle sue  ricerche, che il famoso ritratto fu eseguito nella casa di campagna della famiglia dè Benci tra Grassina e l’Antella nel comune di Bagno a Ripoli. Particolare che però riportiamo in seguito.

     

    Casprini secondo la sua tesi Lisa Gherardini non è colei che ha fatto da modella a Leonardo?

    "Assolutamente no, e non sono il solo a pensarlo, illustri studiosi escludono che la Gherardini possa essere La Gioconda".

     

    Chi può essere allora secondo lei?

    "Vede, il quadro de La Gioconda forse è l’unico che Leonardo si è portato con sé in ogni suo spostamento. Lo ha portato perfino in Francia quando fu ospite del re, il quale acquistò questa sua opera dietro compenso. Ora immaginiamo che se Giocondo Gherardini avesse commissionato per sua moglie Lisa Gherardini un quadro a Leonardo, l’avrebbe lasciato a lui? Altro particolare: esistono due quadri in cui Leonardo ritrae Ginevra dé Benci e la Gioconda. Sempre secondo autorevoli studiosi, quest’ultima altro non è che… Ginevra dé Benci".

     

    Questo da cosa lo deduce?

    "Leonardo, quando lavorava come ragazzo di bottega da Andrea del Verrocchio, fu ospitato in casa di Amerigo di Giovanni Benci, il quale aveva due figli, Giovanni e Ginevra, coetanei di Leonardo. Per ringraziamento dell’ospitalità datagli, Leonardo ritrae Ginevra in giovane età, quadro che rimane in casa dè Benci fino a quando, dopo il ‘700, viene acquistato dal principe di Lussemburgo che rivenderà poi alla National Gallery di Washington".

     

    Dunque?

    "Dopo alcuni anni Leonardo incontra di nuovo Ginevra, che nel frattempo si era sposata, e la ritrae nuovamente, stavolta sotto le spoglie de La Gioconda".

     

    Quindi lei sostiene che il paesaggio che si nota alle spalle de La Gioconda sia…

    "La casa di campagna dè Benci tra Grassina e l’Antella! Dirò di più: nello sfondo del quadro si notano due paesaggi diversi, quello a destra è quello del famoso ponte che tutti rivendicano come Ponte a Buriano; invece quello a sinistra dove si vede velato il Campanile di Giotto, la Cupola e la Torre della Badia, è il nostro paesaggio con quella strada che curva e va a finire in un torrente. Ebbene accanto alla villa ancora oggi si può vedere il paesaggio ritratto da Leonardo, con quella strada che va a finire nel borro dei ginepri”.

     

    Il mistero dunque… continua.

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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