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giovedì 8 Dicembre 2022
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    La sorpresa davanti alla porta chiusa: Il Gazzettino nella “fila” dei grassinesi (a dir poco) arrabbiati

    GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – La decisione di applicare un orario estivo che prevede la chiusura fino a tre giorni lavorativi durante la settimana dell’ufficio postale di Grassina non è stata proprio un’idea… felice.

     

    A partire dal mese di luglio e per tutto agosto i grassinesi dovranno controllare bene le varie imposte a scadenza (Publiacqua, rifiuti e gas ad esempio) per non rischiare di andare in mora  impossibilitati al pagamento a causa dello sportello chiuso.

     

    E' una scelta già attivata in varie realtà (anche all'Antella per rimanere… in zona), ma in un paese di queste dimensioni, dove già l’ufficio durante l’anno resta aperto solo nelle ore della mattina, la decisione ha creato forte malcontento da parte dei cittadini.

     

    Davanti all’ingresso questa mattina sono stati in molti, prevalentemente anziani e già fortemente provati dalla calura, a rimanere sorpresi quando hanno trovato la porta dell’ufficio chiusa.

     

    Alcune sono andate via imprecando sottovoce: “Via va, meglio non dire nulla, si trattano bene". Altre si sono soffermate guardandosi a vicenda ed hanno allargato le braccia: “Io abito a Grassina e andrò al Bandino a pagare l’acqua “ci dice una signora di mezza età dall’accento non italiano. “E' molto scomodo con questo caldo dover prendere l’autobus”.

     

    Marito e moglie, dopo aver preso gli occhiali, ripetono a voce alta le date di chiusura per non dimenticarle, un altro signore molto arrabbiato parla dei tagli di cui ha sentito alla televisione che lo Stato vuole applicare a tanti sportelli periferici lasciando solo funzionanti quelli del capoluogo.

     

    “Se lo immagina lei andare sempre a Bagno a Ripoli? Così cominciano, tanto per farci confondere"  ci chiede come per avere una risposta.

     

    Una ragazza commenta che “in questo modo rischiano di creare ancora più coda in quei giorni di apertura prossimi appunto a certe scadenze”.

     

    L’arrabbiatura fa eco anche in alcuni negozi del paese, dove altri utenti continuano a polemizzare in merito a questa novità, si dicono scontenti sul servizio offerto.

     

    E che, come detto, la questione riguarda anche la vicina sede di Antella: anche lì è stata presa la stessa decisione.

    di Silvia Rabatti

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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