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martedì 28 Giugno 2022
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    Grassina, una grande cena di ringraziamento qui dove sono state eseguite 84.724 vaccinazioni

    Nella grande sala della casa del popolo grassinese, dove fino al 31 ottobre si sono somministrate le dosi anti Covid-19, una serata per dire grazie a chi si è speso in prima persona

    GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Una bella serata quella di giovedì 4 novembre, in cui la comunità ripolese ha detto ufficialmente “grazie” a chi, per mesi, ha permesso l’apertura dell’Hub vaccinale di Grassina.

    Una serata organizzata dalle tre associazioni, Fratellanza Popolare e Croce d’Oro di Grassina, Misericordia di Antella e Croce Rossa Italiana di Bagno a Ripoli, nella sala della casa del popolo grassinese: proprio dove per tanti mesi migliaia di cittadini sono andati a vaccinarsi contro il Covid-19.

    Una festa con una cena offerta per tutti i volontari delle associazioni che hanno collaborato, e per i medici e gli infermieri che hanno garantito questo importantissimo servizio alla popolazione. E per celebrare la riuscita e l’importanza di questo punto vaccinale, chiuso il 31 ottobre scorso.

    Presenti i sanitari Asl che hanno lavorato e coordinato l’Hub, oltre alle associazioni di Protezione Civile.

    “Insieme abbiamo fatto la differenza” ha sottolineato il presidente della Fratellanza Popolare Michele Cotugno durante il suo ringraziamento rivolto ai presenti ed alla casa del popolo stessa, che con i suoi volontari ha reso possibile la serata.

    “Voi tutti – ha aggiunto Cotugno – dai sanitari a chi ha coordinato, ai volontari, avete fatto la differenza per la comunità. E vi chiedo di dedicarvi il più grande applauso della serata”.

    A fianco anche il presidente della CRI Bagno a Ripoli, Francesco Pasquinucci. Che ha aggiunto: “Voi dovete essere fieri di quello che avete fatto, contribuendo a dare un freno alla pandemia in corso e quindi grazie per quello che siete riusciti a fare”.

    Infine, il governatore della Misericordia di Antella Paolo Nencioni: “Se siamo giunti a questo traguardo è merito di tutti quanti sono seduti qui stasera. Impegnati in qualcosa di nuovo a cui non eravamo pronti a fare ma siamo partiti, ed abbiamo visto ancora una volta che quando il volontariato si rimbocca le maniche è capace di fare tutto e farlo bene”.

    Insieme, ancora una volta, hanno sottolineato rispettivamente l’importanza del gioco di squadra.

    Con loro anche il sindaco Francesco Casini, che ha consegnato a nome dell’amministrazione comunale alcune targhe di ringraziamento.

    “La prima volta che abbiamo pensato che la casa del popolo di Grassina poteva essere il luogo adatto per ospitare un Hub vaccinale – ricorda Casini – era il 29 aprile. L’8 maggio, nemmeno 10 giorni dopo, l’Hub apriva le sue porte e in 5 mesi ha somministrato quasi 85mila vaccini a persone di tutta la Toscana”.

    “Ad aprile a Bagno a Ripoli contammo 225 positivi e 5 decessi – prosegue – Il mese di ottobre si è chiuso con 12 positivi e una media di vaccinati del 90% tra gli over 12. Credo che i numeri parlino da soli dell’importanza di questa grande campagna vaccinale e del ruolo fondamentale dell’Hub di Grassina per realizzarla”.

    “L’Hub ha chiuso domenica con l’ultima somministrazione – sono ancora parole di Casini – e ci siamo ritrovati con i protagonisti che lo hanno reso possibile. Medici, infermieri, volontari, le associazioni, i soci della Casa del Popolo, la Protezione civile, la Ausl, il Comune, la Società della Salute. È stato bellissimo vedere tutto l’impegno che in pochi giorni ha permesso di creare tutto questo, la voglia di superare insieme le difficoltà che non sono state poche, e l’impressione di lavorare per qualcosa di davvero importante che potesse aiutare tutta la nostra popolazione nella lotta al Covid”.

    “A nome di tutta la nostra comunità – conclude – ho consegnato loro un riconoscimento che vuole essere più che altro un ricordo di questa missione “quasi impossibile” che invece – tutti insieme – abbiamo compiuto. Grazie di cuore”.

    Oltre che per i ringraziamenti, la serata è stata l’occasione per condividere un momento di normalità tra tutti coloro che hanno lavorato con professionalità e rigore in quella grande sala, tra vecchi conoscenti e nuove amicizie nate, per la prima volta alleggeriti dagli obblighi che la situazione per tanti mesi aveva imposto.

    Sul palco, ben visibile da tutte le angolazioni i palloncini a formare il numero simbolo dell’impegno: 84.724 le vaccinazioni eseguite.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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