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lunedì 5 Dicembre 2022
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    Il voto a Bagno a Ripoli, il sindaco Casini: “Il nostro territorio un mondo a parte. Pd nella “Top 3″ nazionale”

    "Sconfitta del centrosinistra a livello nazionale e toscana è un dato di fatto, e fa male. Da noi il centrosinistra tiene, classe politica e una cultura diffusa che reggono"

    BAGNO A RIPOLI – Oggettiva riflessione (e delusione) sul dato nazionale, rivendicazione di quello locale.

    La valutazione che il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, fa del voto di ieri, domenica 25 settembre, si divide fra questi due orizzonti.

    “La sconfitta del centrosinistra è un dato di fatto – inizia – è pesante e fa male. A livello nazionale e, per la prima volta, anche a livello toscano”.

    “C’è una parte maggioritaria della popolazione – riprende – che oggi si riconosce nella destra sovranista e conservatrice di Giorgia Meloni, premiata soprattutto dall’opposizione al governo in questi anni. È d’obbligo una riflessione profonda a tutti i livelli, soprattutto per il Partito democratico”.

    Poi, viene a Bagno a Ripoli: “Quasi un mondo a parte sembra il nostro territorio, dove il centrosinistra tiene, una classe politica e una cultura diffusa che reggono, e un Pd nella “Top 3” a livello nazionale”.

    “Addirittura – specifica – se pensiamo al centrosinistra allargato al terzo polo, a Bagno a Ripoli registriamo in assoluto il dato migliore a livello regionale e nazionale”.

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    “A Bagno a Ripoli – rimarca Casini – da sottolineare il dato sull’affluenza, che è stata tra le più alte a livello italiano, segno di una comunità attiva e partecipe”.

    “Troppo poco però – ammette – per essere contenti. Occorre ricostruire un progetto politico per il centrosinistra, parlare lo stesso linguaggio dei cittadini, avviare una riflessione culturale profonda che abbracci le sfide della modernità e le più attuali esigenze delle comunità”.

    “In questo – rilancia Casini – i sindaci e gli amministratori locali riformisti devono avere un ruolo da protagonisti. Sono il legame più diretto con i territori. La voce delle necessità e dei bisogni delle comunità. Da qui doveva partire questa campagna elettorale. Da qui oggi a maggior ragione dobbiamo ripartire”.

    “Per il bene del Paese – conclude – in bocca al lupo e buon lavoro a Giorgia Meloni e al governo che nascerà”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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