Pianificazione urbanistica e cambianenti climatici: se ne parla a Bagno a Ripoli

Venerdì 31 gennaio incontro all'Sms organizzato dal circolo Legambiente ripolese

BAGNO A RIPOLI – "Il Piano Strutturale di Bagno a Ripoli ha subìto un lungo e partecipato iter di definizione durato oltre 10 anni, dal 2004 al 2014, ed è stato approvato nella forma tuttora vigente dal consiglio comunale nel 2015, sindaco Francesco Casini. Nella delibera comunale di approvazione del Piano Strutturale del 2015 si legge che il piano risulta conforme al Piano Paesaggistico in corso di appovazione per la continua interfaccia mantenuta durante la redazione dello stesso. Il 27 marzo 2015 fu infatti approvata definitivamente dal consiglio regionale l’integrazione al Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) con valenza di Piano Paesaggistico. E’ risultato quindi a noi abbastanza contraddittorio che la stessa amministrazione comunale solo due anni dopo, emetta un avviso pubblico per la revisione del Piano Strutturale e del Piano Operativo del Comune, presentato in un incontro il 28 giugno 2017, dando inizio ad un percorso di modifica sostanziale di questi strumenti attraverso un atto di giunta senza informare il consiglio comunale, che è l’organo competente per gli atti di pianificazione urbanistica, e procedendo in una direzione opposta a quelli che a noi sembrano gli indirizzi del Piano Paesaggistico Regionale".

 

E' la lunga premessa con la quale il circolo di Legambiente di Bagno a Ripoli annuncia l'organizzazione di un incontro pubblico, venerdì 31 gennaio alle 17.30 al circolo Sms di Bagno a Ripoli, sul tema della pianificazione urbanistica in rapporto con il clima e con la città.

 

"Nel dicembre del 2018 – riprende Legambiente – dopo un lavoro tutto interno agli uffici. la giunta presenta una delibera di avvio del procedimento di variante sia del PS che del Piano Operativo (PO), che senza dati sullo stato di attuazione del piano vigente, sull’andamento demografico, sullo stato del territorio aperto e sull’attività primaria (agricoltura), propone l’ampliamento dei confini dei centri abitati e reintroduce de facto il concetto di prevalenza del costruito e della città, nella definizione del governo del territorio. In una parola si continua con il consumo di suolo che è uno dei fondamentali componenti dell’attuale situazione dei cambiamenti climatici". 

 

"Nella nuova legislatura – dicono ancora – la giunta prosegue nella stessa logica e, passando dal PS al PO, presenta una serie di proposte per Bagno a Ripoli poste fuori dall’ancora vigente perimetro urbano; tali proposte sono attuabili tramite approvazione della Conferenza di Copianificazione, secondo l’art. 25 della LR 65/2014. In particolare, quelli che destano maggiori perplessità riguardano la Piana di Ripoli e sono: le attrezzature pubbliche a servizio della tramvia relative al deposito/officina e al parcheggio scambiatore, l’ampliamento della zona sportiva fra il capoluogo e l’abitato di Sorgane, con creazione di una struttura turistico-ricettiva, dotata di ostello alle pendici della collina (SE 4000 mq) e 100 moduli abitativi turistici prefabbricati. Infine, rilevante è la previsione del Centro sportivo della ACF Fiorentina per una superficie complessiva di oltre 22 ettari".

 

"Lì – rimarcano – saranno previsti un recupero degli edifici esistenti (circa 2000 mq), la realizzazione di nuovi edifici a servizio del centro (foresteria, palestre, piscine, spogliatoi e servizi connessi) e 10 campi da calcio in erba. Eppure la zona è paesaggisticamente vincolata con prescrizioni che dispongono fra l’altro la conservazione del paesaggio agricolo, evitando l’impermeabilizzazione e la frammentazione del territorio agricolo e la saldatura dell’urbanizzato".

 

"A noi – rilancia Legambiente Bagno a Ripoli – sembra opportuno evidenziare che un intervento di questa portata, eseguito su terreni tutt’oggi a destinazione agricola, non può essere oggetto di una semplice variante al regolamento urbanistico vigente, ma deve essere discusso nell’ambito della revisione generale del piano strutturale; solo in questo ambito, infatti, si può discutere sul futuro dell’intera piana, esaminando il complesso degli interventi previsti per la stessa, anche per valutare il rispetto dei vincoli di tutela che la riguardano".

 

"L’anno appena trascorso – spuigano – ha purtroppo dimostrato, anche ai più scettici o distratti, che i cambiementi climatici sono un dato di fatto. Questi cambiamenti hanno necessità di un deciso cambio di rotta per essere governati che passa anche attraverso un diverso utilizzo del territorio: va azzerata l’urbanizzazione delle campagne e favorita al contrario la rinaturalizzazione delle città".

 

"Per discutere del ruolo della pianificazione nell’attuale delicato momento di cambiamenti climatici – concludono – venerdì 31 gennaio ne parleremo con il sindaco di Bagno a Ripoli, con Fausto Ferruzza, Responsabile Nazionale per il Paesaggio di Legambiente, con Anna Marson Professore Ordinario di Tecnica e pianificazione urbanistica all’UIAV di Venezia e con Vezio De Lucia, Urbanista, progettista di diversi Piani Strutturali (anche in area fiorentina) e di numerosi testi di settore. Sono invitati tutti i cittadini, i gruppi e le associazioni politiche, le associazioni culturali e ambientali".

di REDAZIONE

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...