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mercoledì 5 Ottobre 2022
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    Una bella storia che vede protagonista il figlio di una paziente che… vuol dire grazie

    PONTE A NICCHERI (BAGNO A RIPOLI) – "Grazie, grazie, grazie davvero". Per esprimere questo pensiero agli infermieri, ai medici e al personale dell’ospedale Santa Maria Annunziata che nel settembre scorso hanno curato ed assistito sua madre, ha invitato tutti alle prove generali dello spettacolo che sta per andare in scena.

     

    "Abbiamo fatto il nostro dovere", gli avevano detto fra un sorriso e un augurio al momento della dimissione, e qualcuno aveva aggiunto: "Speriamo di vederci in un posto migliore che non sia l’ospedale".

     

    Così Antonio Susini, direttore artistico della NCP Città di Firenze ha pensato di aprire le porte della platea dove sta allestendo “La cena dei cretini”, un'opera teatrale di Francis Veber andata in scena a Parigi per tre anni con grande successo prima di essere portata sul grande schermo dallo stesso autore e regista nel 1998, con un remake americano di Jay Roach nel 2010 con il titolo “A cena con un cretino”.

     

    "Avrete fatto anche solo il vostro dovere, ma cortesia, professionalità e gentilezza meritano ringraziamento in quest’epoca in cui si pensa sempre che tutto sia dovuto", ha risposto Susini colpito dal fatto che quella disponibilità umana non era rivolta solo a sua madre, ma a tutti i pazienti che erano ricoverati lì con lei.

     

    "Sì, uno dei medici di lì è un nostro associato, ma facevano così con tutti", aggiunge.

     

    Così venerdì 10 gennaio prossimo tutti i dipendenti dell’ospedale di Ponte a Niccheri sono invitati alle 21 a seguire i sette attori della compagnia che fanno la prova generale dello spettacolo in programma per tre sabati e tre domeniche dalll’11 al 26 gennaio al Teatro Reims di via Gran Bretagna.

     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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