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martedì 15 Giugno 2021
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    “Io e il tampone”, in una mostra la pandemia vista dai bambini di Bagno a Ripoli

    Oltre 250 elaborati tra disegni, poesie e foto esposti alla scuola Redi. Inaugurata stamani, sarà aperta al pubblico per tutta la giornata di lunedì 14 giugno

    BAGNO A RIPOLI – I bambini della scuola dell’infanzia hanno affrontato la prova del tampone con coraggio e un pizzico di fantasia.

    Qualcuno – spiegano nei loro disegni variopinti e dettagliati – ha immaginato di avere accanto un “gorilla che si scaccolava” per scacciare la paura, qualcun altro si è raffigurato sotto un grande arcobaleno, felice e sorridente per l’esito negativo del test.

    Cosimo, studente di I media, di tamponi durante l’anno scolastico ne ha fatti ben sette, quasi un record. Con un po’ di fastidio, scrive, ma consapevole che così “si possono salvare delle persone avvisandole della nostra positività”.

    Per Melissa il tampone, scrive nel suo tema, è stato un “dovere farlo, dato che sto a contatto con persone anziane che se prendono il virus rischiano la vita”.

    Matilde, alunna della primaria, ricorda che al suo fianco, al momento del test, ha avuto “degli infermieri simpaticissimi e molto bravi” che le hanno fatto coraggio.

    Anche se per qualche compagno di classe quel “cotton-fioc nel naso” è stato come “un boom!” dentro la narice. 

    Emozioni contrastanti, l’ansia per l’attesa del tampone, la paura di sentire male al naso, la gioia e il sollievo per non avere il Covid, atti di incredibile coraggio, la simpatia e la professionalità di chi ha eseguito i test a smorzare la preoccupazione.

    E soprattutto il senso di responsabilità di chi – nonostante la giovanissima età – sa di compiere il proprio dovere per il bene degli altri.

    C’è tutto questo (e molto altro) nei disegni, nelle poesie e nei temi realizzati dagli alunni delle scuole di Bagno a Ripoli per raccontare i lunghi mesi di pandemia e soprattutto la propria esperienza con il tampone, vissuto in prima persona grazie allo screening a tappeto con test rapidi organizzato dal Comune negli Istituti comprensivi del territorio “Caponnetto” e “Mattei”.

    Diecimila tamponi fatti da gennaio a maggio con una campagna di monitoraggio senza precedenti realizzata dall’amministrazione grazie al fondamentale supporto di Fondazione CR Firenze e da Menarini Diagnostics che hanno donato i test, e al lavoro degli infermieri e del personale delle associazioni di volontariato che li hanno materialmente eseguiti. 

    Oggi le testimonianze degli studenti protagonisti dello screening vengono raccolte in una mostra intitolata “Io e il tampone”, promossa dal Comune e ideata da Franco Mariani, rappresentante della Misericordia di Antella, associazione che insieme alla Croce Rossa di Bagno a Ripoli e alla Fratellanza Popolare di Grassina ha coordinato lo screening nelle scuole. 

    La mostra, inaugurata stamani nel cortile esterno della scuola Redi in via di Belmonte a Ponte a Niccheri, con oltre 250 pezzi in esposizione tra disegni, poesie, collage, temi e video realizzati dalle alunne e dagli alunni delle scuole dell’IC “Caponnetto”, sarà visitabile dal pubblico per l’intera giornata di lunedì 14 giugno dalle 9 alle 17.  

    Al momento inaugurale hanno preso parte alcuni alunni della scuola primaria Michelet e gli studenti della scuola Redi, protagonisti di alcune letture e autori persino di un “TG Redi” dedicato ai tamponi, accompagnati dalla dirigente scolastica Maria Luisa Rainaldi.

    I lavori dei bambini, raccontano attraverso il punto di vista dei più piccoli la difficile convivenza con il virus, di come uno strumento di prevenzione come il tampone sia diventato malgrado tutto parte integrante della quotidianità, ma anche un’occasione di  crescita e condivisione per gli alunni e per tutta la comunità. Negli elaborati in mostra ogni bambino ha messo una parte di sé: emozioni, paure, gioie. 

    “Ne viene fuori un pezzo di storia collettiva – dichiarano il sindaco Francesco Casini e l’assessore alla scuola Francesco Pignotti – che mai probabilmente avremmo immaginato di vivere, raccontato con uno sguardo trasparente”.

    “Qualche bambino – sottolineano – per parlare della sua esperienza col tampone ha usato il sorriso, per altri è stato un momento difficile. Ma da tutte le testimonianze dei bimbi, dalle materne alle medie,  emerge un grandissimo senso del dovere, la consapevolezza che il tampone va fatto per il bene di tutti. È una lezione di responsabilità per ognuno di noi”.

    “A questi bambini – dicono – e agli insegnanti che li hanno accompagnati non possiamo che dire grazie di cuore. E un grande ringraziamento va alla Misericordia di Antella, che ha ideato questa iniziativa, e con la Croce Rossa e la Fratellanza popolare ci hanno sostenuto nello screening con impegno e passione, e alla Fondazione Cr Firenze e a Menarini Diagnostics che hanno donato i test con un supporto fondamentale”.

    “Nostro obiettivo – concludono – era riportare in classe in sicurezza tutti i bambini. Adesso che l’anno scolastico è terminato, possiamo dire di esserci riusciti con una campagna di prevenzione frutto di una sinergia senza precedenti”.  

    “Siamo rimasti colpiti da come gli alunni delle scuole dove i nostri volontari sono andati a sottoporli al tampone – evidenziano i responsabili di Misericordia, Croce Rossa Italiana, Fratellanza Popolare – hanno raccontato questo momento storico. Le loro emozioni, i sentimenti provati, e soprattutto le loro riflessioni sono di monito per tutti affinché ognuno non dimentichi mai, oggi, come nel futuro, che tutti, in varie forme e modi, quando siamo chiamati a fare qualcosa per il bene di tutta la società dobbiamo impegnarci, anche se ci costa qualche sacrificio, perché solo l’unione ci permette di sconfiggere le varie avversità che possiamo incontrare nel corso della vita”.

    Al termine della mostra gli elaborati verranno poi archiviati per diventare nei prossimi mesi una pubblicazione cartacea e online a cura degli enti promotori. 

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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