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martedì 23 Luglio 2024
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    IV, Psi, Bagno a Ripoli Futura: “Pd che fa primarie da solo? Ha perso una occasione”

    "E' stata esclusa la tanta voglia di partecipazione dei cittadini di selezionare il candidato sindaco tra più opzioni, ma con un obiettivo comune"

    BAGNO A RIPOLI – “Prendiamo atto della decisione del Partito Democratico di non fare le primarie di coalizione. La riteniamo un’occasione persa per la cittadinanza di Bagno a Ripoli, che in questo modo non potrà scegliere il sindaco dell’area del centrosinistra con un fronte più ampio e programmi più ricchi e diversificati”.

    A dirlo, a una voce unica, sono Corso Petruzzi (segretario di Italia Viva Bagno a Ripoli), Fabrizio Bertini (segretario del Partito Socialista ripolese), Marco Ronchi (coordinatore Bagno a Ripoli Futura).

    Ovvero tre formazioni che, nei giorni scorsi, avevano chiesto a gran voce primarie di coalizione.

    “Primarie di coalizione – rimarcano – che sarebbero state sicuramente un segno apertura nell’ottica della crescita per per creare la squadra del futuro”.

    “Solo le primarie tra tutte le forze della coalizione – aggiungono – e non di un singolo partito, possono essere una bella occasione di partecipazione e vicinanza della cittadinanza”.

    “Crediamo fermamente che un confronto aperto e coraggioso per la selezione del candidato sindaco nel centrosinistra – puntualizzano ancora – avrebbe permesso di stringere il rapporto tra cittadini, cittadine e futuro sindaco, tra comunità e futura amministrazione comunale. E avrebbe reso tutti più forti ed arricchito il bagaglio di idee e progetti”.

    “Elevando la discussione – rilanciano – uscendo dalle logiche e dagli scontri interni al solo Partito democratico”.

    “Del resto non va dimenticato – spiegano i tre – Nel 2014, anno delle ultime primarie per la scelta del candidato sindaco, fu giustamente scelto lo strumento delle primarie di coalizione che dettero vita ad una grandissima partecipazione della cittadinanza e contribuirono a fare in modo che Francesco Casini riuscisse ad avere una importante legittimazione popolare per affermarsi nell’area del centrosinistra”.

    “C’è necessità di parlare – sottolineano – aprirsi e discutere di coalizione, proposte e tematiche importanti che devono essere affrontate dalla prossima amministrazione. Non di chiudersi”.

    “La scelta di non fare le primarie di coalizione non esclude un partito o un candidato – concludono – ma la tanta voglia di partecipazione dei cittadini di selezionare il candidato sindaco tra più opzioni ma con un obiettivo comune: rendere, ognuno con le sue peculiarità e differenze, il centrosinistra forte autorevole e pronto a governare questo territorio”. 

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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