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giovedì 2 Febbraio 2023
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    Le storie belle: Thomas, 15 anni, cura e pulisce il verde nella zona della casa del popolo di Grassina

    Gli piace, è una passione che gli arriva dal nonno. Ha iniziato insieme al suo vicino, l'agronomo Francesco Zangari: "Mi piace rendermi utile, mi gratifica"

    GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Thomas, grassinese, ha quindici anni, frequenta il secondo anno di un istituto tecnico, dove studia meccanica.

    Esce con i coetanei ma ha una passione “antica”. Una grande passione, probabilmente tramandata dal nonno: curare le piante ed il verde.

    “Perché non è solo piantare le piantine – ci racconta – Quasi sempre uso il decespugliatore. Il giardinaggio rilassante? Può darsi, ma il mio è anche fatica, dover tenere le cuffie per il rumore degli attrezzi oltre che saperli usare è stancante” scherza.

    “Però mi piace un sacco”. Ha una voce serena Thomas, e prova a raccontarci da dove arriva questa sua predisposizione e capacità.

    “Da bambino – ricorda – vivevo in una casa in campagna e vedevo il mio nonno che curava il giardino usando il decespugliatore e i vari attrezzi, anche il mio babbo tutt’ora lo fa”.

    “Ho iniziato così ad occuparmi prima del giardino intorno casa – ci spiega – e poi, insieme al nonno, a disboscare il terreno che era rimasto incolto da diversi anni. Avevo circa dieci anni”.

    Thomas negli ultimi giorni non è passato inosservato a chi lo ha incontrato passeggiando nei pressi della casa del popolo di Grassina, vicino alla collinetta laterale al campo di calcio.

    Insieme al suo vicino di casa, l’agronomo Francesco Zangari, si è dedicato volontariamente a ripulire dalle erbacce con il decespugliatore tutta quella parte. Che, dopo circa tre mesi di lavoro, come ci racconta lui stesso adesso può essere fruibile da tutti come spazio verde

    “Francesco mi ha insegnato a potare le piante, piantarle, e quando mi chiese se volevo aiutarlo lì, alla casa del popolo, non mi sembrò vero – ci racconta ancora Thomas – Non pensavo che ci sarebbe stato così tanto da ripulire. L’ho fatto volentieri, mi piace rendermi utile, mi gratifica. Oltretutto facendo una cosa che mi diverte”.

    Questo suo gesto ha spinto qualcuno a organizzare anche una raccolta a suo nome (materialmente posta all’interno della casa del popolo) aperta a tutti coloro che volessero lasciare una simbolica ricompensa per ringraziarlo. E, magari, consentirgli di continuare.

    Una storia, questa, fatta di lavoro manuale, dedizione e tanta passione. Che nella sua semplicità sterza dai luoghi comuni sugli adolescenti e dalle notizie di apaticità e disinteresse che spesso li coinvolgono. In particolare in questi tempi di pandemia.

    “Certo che esco con gli amici – sorride – Adesso dedico un solo giorno per andare a mantenere ordinato e pulito. Poi esco con loro in bicicletta”.

    Perché le due cose non sono certo inconciliabili: “E’ bello seguire le proprie passioni, la mia potrebbe per me essere anche un’opportunità. Infatti sto valutando l’idea di cambiare scuola, e andare a studiare all’istituto tecnico agrario”.

    Anche mamma Laura è soddisfatta di quello che fa Thomas: “Mi piace che abbia un hobby di questo tipo, una passione sana, all’aria aperta, in cui ha la possibilità di imparare tante cose. Ormai ha lo sguardo allenato a vedere dove c’è bisogno di tenere ordinato, come per esempio le stradine intorno a casa nostra”.

    “Oltretutto – conclude la mamma – coltivare una passione può togliere da tutta una serie di situazioni che, a volte, si possono creare quando i ragazzi non hanno attività a cui dedicarsi”.

    A proposito, la PlayStation Thomas non la sopporta. E a Natale scorso ha chiesto alla mamma gli attrezzi necessari per risistemare il prato che hanno intorno a casa.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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