BAGNO A RIPOLI – Mauro Zampoli, ex sindaco di Bagno a Ripoli, già presidente del Calcit Chianti Fiorentino, ha scritto una lettera aperta ad Alessandro Calvelli, uno dei due candidati alle primarie di centrosinistra che il 9 marzo definiranno il candidato sindaco della coalizione alle amministrative di maggio. La pubblichiamo qui sotto.
Caro Alessandro,
Sento la necessità di scriverti per confermare tutto il mio sostegno alla tua campagna elettorale e quindi chiarire e motivare le ragioni della mia scelta.
Con le primarie di coalizione si sceglie soprattutto la persona; ed è in assoluto la prima volta che a Bagno a Ripoli si decide il futuro Sindaco dopo la Legislatura che mi ha visto protagonista.
Premetto subito che nessuno mi ha promesso niente e non voglio niente da nessuno, questo concetto, è bene che si imprima nella memoria di chi leggerà questa mia lettera, e la dimostrazione ne è la mia storia.
Sono uscito di scena, certo sbattendo la porta, ma da allora non ho più chiesto niente a nessuno; mi sono allontano dalle stanze della politica e dopo qualche anno trascorso a guardare, ho deciso di mettere a disposizione il mio sapere, la mia professionalità e le mie conoscenze a servizio del volontariato (Calcit) e dell’associazionismo, facendomi promotore insieme ad altri amici della nascita della Società Sportiva Belmonte una delle più importanti realtà sportive del territorio che vede la partecipazione di oltre 350 bambini con relative famiglie.
Ho voluto fare questa precisazione perché alcuni amici mi hanno contattato riportando (odio il “sentito dire”), voci di piazza che sostenevano un mio ipotetico appoggio alla candidatura Calvelli in cambio di una mia eventuale partecipazione nella composizione della nuova giunta.
Certo non ti nego che in questi ultimi mesi tanti cittadini mi hanno contattato per chiedermi di tornare in campo e di candidarmi, ammetto che sono rimasto profondamente lusingato di un attestato di stima così sincero.
Anche per questa ragione oggi mi sento libero di esprimere il mio pensiero.
Fare il sindaco oggi non è sicuramente facile, soprattutto perché le scelte più importanti vengono imposte dall’alto; i cittadini si ricordano del sindaco per le cose concrete che ha fatto, per le scelte strategiche per il territorio, per le iniziative culturali, per il miglioramento dei plessi scolastici e così via e non per le filosofie o teoremi da politica nazionale.
In questa ultima legislatura ti ho visto protagonista attivo di molte iniziative e credo sia giusto dare atto della tua capacità. Ti ho visto lavorare per organizzare molte manifestazioni culturali di alto livello, di aver organizzato eventi per le attività produttive che hanno fatto emergere al pubblico una notevole quantità di attività artigianali e industriali presenti sul territorio ripolese, dando finalmente voce a piccoli e grandi imprenditori.
Oggi parlare di lavoro è essenziale per uscire dalla crisi e tu lo facevi in tempi non sospetti. Tutto ciò trovando finanziamenti e questo significa molto, significa avere una alta responsabilità politica e amministrativa per non far gravare sul bilancio comunale spese che adesso non possiamo permetterci e cercando così di mantenere alto il livello culturale.
Sarà stato sicuramente un lavoro frutto di una collaborazione di giunta ma sei stato l’uomo presente, l’uomo visibile: bravo Alessandro così si fa .
Mi sono sempre piaciute le competizioni dove ogni concorrente parte con le stesse garanzie di arrivare al traguardo senza trucchi e questa speravo lo fosse .
L’intervento però dell’uscente sindaco Bartolini mi ha sconcertato. Speravo che dopo 35 anni (un terzo di secolo) che Luciano Bartolini (65 anni) incide nel bene e nel male sulle scelte politiche di Bagno a Ripoli si fosse finalmente messo da parte, nell’era dei rottamati, speravo ci fosse da parte sua una presa d’atto.
Ebbene, l’abbraccio mortale del prof Bartolini al candidato Casini ha tutta l’aria di essere la solita scelta vista e rivista, la scelta della classe dirigente del Pd ancora non sazia della propria inadeguatezza.
Permettimi un’ultima considerazione, oggi più di prima abbiamo bisogno di scegliere il meglio per il nostro futuro e delle generazioni che verranno, la scelta non può essere limitata alle considerazioni banali sull’età anagrafica , su chi è più o meno ex-democristiano o più o meno ex-comunista, ma dalla consapevolezza di voler bene al proprio territorio, di conoscerlo, di condividere le aspettative di una popolazione in difficoltà, di avere la passione per la politica con la “P” maiuscola e (prendo a prestito una citazione di Papa Francesco), riconoscere che” il vero potere è il servizio”.
Aggiungo anche che trovo la tua candidatura il coronamento di una vita, la tua, messa a disposizione dell’associazionismo e del territorio e che ti ha visto sempre in prima fila nella storia del nostro comune anche quando per decenni sei stato “ l’opposizione”.
Un grande interlocutore che mi permisi di contattare come possibile assessore nel lontano 1995 ma forse i tempi non erano ancora maturi.
Caro Alessandro in bocca al lupo e… nella speranza di farlo crepare conta su di me per la tua campagna elettorale.
Mauro Zampoli, ex sindaco del Comune di Bagno a Ripoli
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA

























