spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 8 Dicembre 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Lotta alle zanzare, tutte le misure da seguire nel comune di Bagno a Ripoli

    Nuova ordinanza del sindaco valida fino al 30 novembre. Ecco tutte le indicazioni per combattere la diffusione della zanzara tigre in giardini, orti e cantieri

    BAGNO A RIPOLI – Si rinnovano come ogni anno le misure di prevenzione e controllo delle malattie trasmesse dagli insetti e in particolare dalla zanzara tigre.

    In vista della stagione estiva il Comune di Bagno a Ripoli ha emanato una apposita ordinanza in cui sono contenute tutte le disposizioni da seguire per cittadini ed esercenti.

    La nuova ordinanza firmata dal sindaco Francesco Casini resterà in vigore fino al 30 novembre 2021 e avrà validità in tutto il territorio comunale.

    Al centro del “piano-zanzare” dell’amministrazione comunale è ancora una volta la lotta antilarvale, il metodo di trattamento più efficace ed a più basso impatto ambientale per tenere sotto controllo il proliferare eccessivo di questo tipo di insetti.

    I cittadini devono provvedere a eliminare tutti i possibili ristagni d’acqua dalle rispettive proprietà. Nei pozzetti grigliati, quando non è possibile eliminare i ristagni, deve essere eseguita la lotta contro le larve.

    Fino a ottobre è necessario trattare l’acqua dei tombini di raccolta delle acque pluviali (caditoie e pozzetti di scolo delle grondaie) con prodotti larvicidi specifici: prima bisogna però pulirli accuratamente e controllarne il corretto funzionamento.

    I trattamenti vanno ripetuti con cadenza periodica a seconda del prodotto utilizzato, reperibile presso i rivenditori specializzati in prodotti agricoli o farmacie. In caso di piogge il trattamento dovrà essere ripetuto nuovamente.

    Tutti i cittadini devono evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti (compresi terrazzi, balconi e lastrici solari) di contenitori nei quali possa raccogliersi acqua piovana, ed impedire qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea.

    I proprietari di orti devono eseguire l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare dopo l’uso, evitare la formazione di raccolte d’acqua piovana e chiudere con coperchi a tenuta ermetica gli eventuali serbatoi d’acqua.

    Nelle aree a cantiere è necessario evitare raccolte di acqua in aree di scavo, bidoni e altri contenitori.

    Se l’attività richiede la disponibilità di contenitori con acqua, questi devono essere coperti ermeticamente o svuotati completamente al massimo dopo 5 giorni. Bisogna poi sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua.

    In caso di sospensione dell’attività del cantiere, occorre sistemare il suolo e tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acqua piovana.

    È necessario assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione.

    Particolari attenzioni sono richieste nei cimiteri del Comune. Anche qui non sarà possibile lasciare vasi e sottovasi pieni di acqua, né contenitori che potrebbero riempirsi di acqua piovana.

    Segnalazioni e richieste di informazioni in merito possono essere rivolte all’Ufficio Relazioni con il Pubblico: 0556390222 – urp@comune.bagno-a-ripoli.fi.it.

    Sul sito del Comune è possibile scaricare il testo integrale dell’ordinanza e altri file utili con le istruzioni per i cittadini.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...







    I Cammini dell'Acqua