mercoledì 3 Marzo 2021
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    Malattie infettive, cambio alla guida: al Santa Maria Annunziata arriva il dottor Massimo Di Pietro

    Il dottor Pierluigi Blanc è invece diventato direttore di Malattie Infettive 2, che comprende gli ospedali San Jacopo di Pistoia e Santo Stefano di Prato

    PONTE A NICCHERI (BAGNO A RIPOLI) – Il dottor Massimo Di Pietro arriva a dirigere la struttura operativa complessa Malattie Infettive 1 che fa riferimento agli ospedali Santa Maria Annunziata dell’area fiorentina e il San Giuseppe di Empoli.

    Viceversa il dottor Pierluigi Blanc lascia l’ospedale di Ponte a Niccheri, diventando direttore di Malattie Infettive 2 che comprende gli ospedali San Jacopo di Pistoia e Santo Stefano di Prato.

    L’avvicendamento, concordato con i due professionisti, avviene nell’ambito della continua riorganizzazione aziendale: non è la prima volta che nell’Azienda Usl Toscana centro si verifichino scambi di direzioni finalizzati ad un ulteriore innalzamento della qualità delle strutture e per mettere a disposizione dei territori professionalità e rinnovate competenze.

    Nel caso specifico le motivazioni di capacità gestionali e tecnico professionali particolari che questo scambio di direzioni permette lo spiega il dottor Giancarlo Landini, direttore del dipartimento aziendale delle specialistiche mediche.

    “Il San Jacopo – dice Landini – sarà implementato grazie alle competenze del dottor Blanc nel trattamento dell’epatite C, capacità che egli ha sviluppato in tanti anni e che gli sono state anche riconosciute a livello nazionale; il dottor Di Pietro, invece, contribuirà nello sviluppo di rapporti più stretti tra ospedale e territorio nella gestione delle malattie infettive, già sviluppati dal professionista in altre zone della Asl e che potranno essere implementati anche nella zona di Firenze, oltre all’incremento dell’attività terapeutica per i pazienti con Aids”.

    Il dottor Pierluigi Blanc lascia l’OSMA e diventa direttore di Malattie Infettive 2 che comprende gli ospedali San Jacopo di Pistoia e Santo Stefano di Prato.

    Sia Blanc che Di Pietro sono già al lavoro da alcuni giorni nei loro nuovi contesti operativi.

    Blanc, fiorentino di nascita, specializzato in malattie infettive, gastroenterologia ed endoscopia digestiva, geriatria e gerontologia, ha svolto tutto il suo percorso professionale nell’Azienda Sanitaria dell’area fiorentina fin dal 1991 ricoprendo incarichi direttivi nel reparto di Malattie Infettive del Santa Maria Annunziata; dal 2019 era direttore della struttura complessa Malattie Infettive 1 ed è referente a livello regionale per l’Azienda Usl Tc del programma di eradicazione dell’HCV.

    Ha dichiarato di aver trovato al San Jacopo un gruppo di medici affiatato e motivato che in questi mesi ha maturato una significativa ed impegnativa esperienza nella cura dei pazienti con Covid-19, attività che continua ad essere svolta dal team medico presso il setting di area medica mentre il reparto di malattie infettive, al momento, ha ripreso a ricoverare nei dieci posti letto i pazienti con altre patologie a carattere infettivo.

    “Pistoia – ha detto Blanc- è anche un centro di riferimento per le patologie collegate alle infezioni di micobatteri, come ad esempio le tubercolosi, e tale ambito continuerà ad essere punto di riferimento per la cura dei pazienti”.

    Blanc è anche consigliere regionale della SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali).

    Malattie Infettive 2 si articola a sua volta nella struttura operativa semplice presente all’ospedale di Prato e diretta dalla dottoressa Donatella Aquilini.

    Il dottor Di Pietro, laureatosi nel 1982 e specializzato in Malattie Infettive, si è occupato inizialmente di epidemiologia clinica e di zoonos, dedicandosi già dal 1984 di Aids, presso le Malattie Infettive dell’allora USL 10/D e a Careggi fino al 1994 e quindi presso l’ospedale di Santa Maria Annunziata.

    I campi di principale interesse, oltre alla cura delle infezioni opportunistiche, sono stati da un lato l’attività di ricerca nel campo delle sperimentazioni farmacologiche, partecipando ai trial registrativi dei farmaci antiHIV dall’altra nel rapporto con il territorio e le associazioni di volontariato per il contrasto dell’infezione da HIV.

    Negli anni 2000 ha esteso il suo interesse alle controllo delle infezioni correlate all’assistenza e ai batteri MDR (batteri resistenti agli antibiotici) in particolare.

    Nel 2015-16 ha contribuito a livello regionale e aziendale alle azioni di contrasto durante i cluster toscani di Meningite C e costituito la sezione di Malattie Infettive all’Ospedale di Empoli.

    E’ stato nominato nel gennaio 2017 direttore della struttura complessa all’ospedale San Jacopo.

    E’ componente del gruppi di lavoro del Minsan per l’implementazione del Piano Nazionale AIDS, della Commissione Vaccini della Regione Toscana, componente dei gruppi aziendali per il controllo delle infezioni correlate all’assistenza e per la stewardship antibiotica.

    Presidente della Sezione Toscana della SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), è tra i costituenti del gruppo Florence Fast TrackCity per l’eradicazione di HIV nella città di Firenze.

    “Oltre all’attualissimo problema Covid noi infettivologi – hanno dichiarato Blanc e Di Pietro- siamo impegnati, così come le altre specialità, a mantenere al massimo l’attività nei confronti delle patologie infettive Non-Covid quali ad esempio la Tubercolosi, le Infezioni da MDR oltre all’AIDS ed alle epatopatie HCV correlate”.

    “Sarà inoltre essenziale – hanno aggiunto – in questi mesi mantenere un’attività di sensibilizzaione e di prevenzione nei confronti delle malattia a trasmissione sessuali, quindi non solo HIV, perché non vengano vanificate le azioni fino ad oggi effettuate che hanno portato in Toscana e a Firenze a una significativa riduzione delle nuove diagnosi”.

    “In tema di prevenzione – hanno concluso i due medici – saremo impegnati anche a riprendere l’attività di vaccinazione, prevista dal Piano nazionale contro l’AIDS, per i paziente HIV positivi appena la situazione della pandemia da Covid-19 lo consentirà”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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