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giovedì 13 Giugno 2024
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    “Anche l’ultimo tentativo di vendere Mondeggi si è concluso in modo inglorioso”

    Il commento di Mondeggi Bene Comune, che ha atteso l'esito dell'asta davanti alla sede della Metrocittà

    BAGNO A RIPOLI – "Dopo anni di insuccessi, anche questa volta l’asta per vendere Mondeggi è andata deserta. Risulta ormai evidente che nessun investitore privato vuole accollarsi l’onere di comprare la tenuta, la villa e le coloniche nonostante il congruo ribasso di prezzo (40%) previsto dall’ultimo bando".

     

    E' il commento di Mondeggi Bene Comune all'ultima asta bandita dalla Città Metropolitana e andata, ancora una volta, deserta. Un'asta che un gruppo di attivisti ha "seguito" in via Cavour, di fronte a Palazzo Medici Riccardi: con bottiglie di spumante pronte ad essere stappate, microfono e casse per informare le persone, un banchino con qualche prodotto.

     

    "Ci auguriamo – sottolineano – che questo ennesimo fallimento possa aprire gli occhi agli sventati amministratori in scadenza di mandato. In questi anni, la Città Metropolitana e il sindaco di Bagno a Ripoli hanno continuato a guardare alla tenuta di Mondeggi come ad un mero problema economico/contabile, ignorando colpevolmente la complessa e vivace esperienza del Comitato Mondeggi Bene Comune che ha invece dimostrato con i fatti di costituire, non solo l’opzione più sensata per la gestione di quel pezzo di territorio, non solo la più proficua in termini economici, ecologici e sociali ma anche l’unica concretamente praticabile".

     

     

    "Città Metropolitana e Comune – accusano – non hanno mai preso seriamente in considerazione le centinaia di persone che frequentano costantemente Mondeggi. Queste, lavorando tra gli olivi e le vigne, facendo l'orto, sistemando le strade, gestendo il deflusso delle acque, pulendo i terreni da possibili cause d’incendio, preservando, curando e incrementando il patrimonio arboreo della tenuta, prendendosi cura delle coloniche che altrimenti cadrebbero a pezzi, costituiscono la vera risorsa di Mondeggi".

     

    "Le amministrazioni – rincarano – sfidano il senso il ridicolo persistendo nel derubricare la complessa esperienza di Mondeggi all'occupazione di una ventina di ragazzi che avrebbero trovato il modo di godere dei piaceri della vita in campagna senza alcuna spesa (il famoso “privilegio non comune” dichiarato dal sindaco Casini)".

     

    Poi vengono all'attualità: "Lo scarso senso della realtà del Comune di Bagno a Ripoli ha trovato una riprova nell’assurdo voto dello scorso martedì scorso quando, per non intralciare l’asta (poi andata deserta), la maggioranza si è rifiutata di votare una mozione a favore della riapertura di una commissione su Mondeggi. Paiono proprio non rendersi conto, gli amministratori, che la custodia dei cittadini a Mondeggi sta crescendo e rafforzandosi e che, negli ultimi tempi, numerose associazioni che lavorano nel terzo settore e nell'economia solidale hanno cominciato ad impegnarsi per arricchire ulteriormente, grazie alla loro esperienza, il già ambizioso progetto di Mondeggi Bene Comune".

     

     

    "Il risultato dell’insipiente testardaggine amministrativa – dicono ancora – che mira solo a privatizzare i beni si è risolto, come prevedibile, nell’ennesimo flop. Il comitato di Mondeggi mantiene aperto e auspica il dialogo con le amministrazioni, ben consapevole di saper cosa fare a Mondeggi, mentre Città Metropolitana e Comune non ne hanno, palesemente, ancora la minima idea".

     

    "Invitiamo le amministrazioni a salire a Mondeggi – concludono – cosa che non hanno mai fatto – mentre dovrebbe essere loro preciso dovere istituzionale verificare come i cittadini stanno gestendo e curando il patrimonio pubblico – per discutere civilmente e senza pregiudizi come sviluppare insieme questo piccolo tesoro della natura e della storia toscana".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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