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martedì 7 Febbraio 2023
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    Oculistica, al poliambulatorio della Fratellanza Popolare un nuovo medico e nuova strumentazione

    Il dottor Francesco Dragotto è entrato nella squadra con la dottoressa Elena Desideri, professionista specializzata nel trattamento della cataratta nell’anziano

    GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – La Fratellanza Popolare e Croce d’Oro di Grassina ha ampliato la propria offerta specialistica oculistica.

    Con il dottor Francesco Dragotto, entrato nella squadra insieme alla già presente dottoressa Elena Desideri, professionista specializzata nel trattamento della cataratta nell’anziano e nelle patologie dell’occhio del paziente critico (come diabete, ipertensione e vasculopatie).

    I due medici hanno a disposizione come nuova strumentazione in dotazione la consolle oculistica per la misurazione digitale della vista.

    “Non è possibile dare una risposta unica in merito alla frequenza delle visite oculistiche che valga per tutti i pazienti – ci inizia spiega il dottor Dragotto – In età pediatrica dipende da vari fattori, primo fra tutti l’età. E’ giusto eseguirne una verso i tre o i quattro anni; poi a sei anni, prima che il bambino cominci la scuola, e a undici, all’inizio dell’adolescenza. Questi appuntamenti servono per “depistare” le patologie dell’infanzia e correggerle. Se dovessero essere riscontrate delle condizioni a rischio, o già da curare, si potrà decidere di rivedere il piccolo paziente più spesso, anche una volta l’anno”.

    “Per quanto riguarda l’età adulta – prosegue – per coloro che non sono affetti da alcuna patologia è consigliabile sottoporsi alle visite ogni cinque anni fino ai trentanove anni; per poi intensificarle ogni due anni, dai quaranta fino ai sessanta, quando sarà poi necessario farle ogni anno”.

    Contrariamente, per le persone affette da patologie oculari i consigli cambiano: “I pazienti diabetici, ad esempio, devono fare una visita ogni anno per valutare soprattutto la retina; i pazienti affetti da miopia moderata o elevata dovrebbero farla ogni due anni e quelli affetti da glaucoma ogni sei mesi. In caso di maculopatia dipende dalla fase della patologia”.

    “Monitorare la situazione e prendersi cura delle patologie oculari è fondamentale sia in presenza di familiarità che senza precedenti senza avvertire sintomi particolari” ribadisce la dottoressa Desideri.

    I sintomi oculistici, confermano i due medici, sono svariati e non vanno sottovalutati: “Il principale è l’abbassamento o il calo della vista, che può essere graduale o repentino: quest’ultimo deve essere un campanello d’allarme e consigliare al paziente una visita urgente”.

    “Altri sono il dolore – proseguono – il bruciore, il fastidio. Oppure la visione doppia, che può insorgere con un solo occhio aperto oppure con entrambi. Possono essere la visione di lampi e la percezione di mosche volanti o piccole macchie nere che si muovono nel campo visivo. Esiste un sintomo che ha un nome altisonante e difficile, metamorfopsi, ossia il percepire delle linee che sono dritte come storte”.

    “Le patologie oculistiche più frequenti? I difetti refrattivi (miopia, ipermetropia e astigmatismo) – rispondono – che si correggono mettendo gli occhiali o le lenti a contatto; le ambliopie, anche dette occhio pigro, ovvero il mancato sviluppo di un occhio e si possono correggere solo nei bambini; lo strabismo, quando gli occhi non sono allineati; l’occhio secco, molto frequente nelle donne e legato sia alla menopausa che a malattie autoimmuni”.

    E ancora, “i malposizionamenti delle palpebre, che oltre ad avere un impatto estetico ne possono avere anche uno funzionale ben più importante; le maculopatie che interessano la macula, ossia la parte centrale della retina che ci consente di vedere i colori e le forme distinte; il distacco di retina che può portare rapidamente alla cecità; il glaucoma e la cataratta”.

    “Nell’età adulta e anziana è quest’ultima la patologia che viene riscontrata più frequentemente, ovvero l’opacizzazione del cristallino che si corregge tramite intervento chirurgico” spiega la dottoressa Desideri.

    “Ma anche il glaucoma – riprende – che è misconosciuta perché non da sintomi e, quando emergono, spesso è già tardi, con danni conclamati che non è possibile rimediare ma provare a non farli avanzare ulteriormente. Chi ha in famiglia una situazione di glaucoma è tenuto a fare dei controlli periodici dai quarant’anni in poi, anche senza nessuna sintomatologia”.

    Nel poliambulatorio dell’associazione, in via Spinello Aretino, telefonando al numero 055646331 è possibile prenotare una visita oculistica completa.

    “Purtroppo molte patologie oculari non si possono prevenire – ribadiscono i due medici – non esiste nessun vaccino per gli occhi, per questo una visita di routine è necessaria. E’stato però studiato e dimostrato che mantenere uno stile di vita sano e seguire una dieta varia e mediterranea riduce l’incidenza e la progressione di alcune maculopatie. Avere una vita attiva e fare esercizio fisico previene e cura il diabete e la retinopatia che ne segue”.

    “Ridurre il consumo di grassi e aumentare il consumo di frutta e verdura – spiegano ancora – riduce la quantità di colesterolo e trigliceridi nel sangue mettendoci al riparo da problemi vascolari che si possono ripercuotere anche a livello oculare. Anche il fumo ha un effetto negativo e a volte deleterio sulla visione. E’ necessario anche proteggere bene i nostri occhi quando facciamo dei lavori manuali, i traumi oculari sono devastanti”.

    “E’ buona norma portare gli occhiali da sole per proteggersi dai raggi più nocivi” conclude il dottor Dragotto.

    Che proprio per tutto il mese di gennaio sarà disponibile anche per le visite promozionali rivolte ai bambini fino ai 12 anni.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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