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domenica 2 Ottobre 2022
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    La riflessione: “La nostra risposta? Biblioteche e centri anti violenza aperti…”

    BAGNO A RIPOLI – Una lunga lettera aperta, affidata come spesso avviene alla sua pagina Facebook. E' così che il sindaco di Bagno a Ripoli Luciano Bartolini rende pubblica la sua riflessione sul duplice omicidio che nei giorni scorsi ha sconvolto Massa.

     

    "Quello che è accaduto a Massa – scrive il sindaco – domani potrebbe benissimo accadere a Bagno a Ripoli ( o è gia accaduto!?) o in un'altra città. Perché tanta violenza? Dove abbiamo sbagliato? Troviamo delle sedi per discutere e riflettere".

     

    "Non ci sono ricette miracolose – ammette Bartolini – ma un lungo lavoro di studio, di analisi. Il rischio è che questi eventi sono gravi campanelli di allarme che riempono i giornali il giorno dopo l'accaduto e poi nessuno ne parla più fino alla strage successiva. Eppure sono i nostri figli, i nostri nipoti".

     

    "Certo – ricorda – decenni di disinvestimento, non solo economico, ma di valore sociale e culturale assegnato all'educare, al formare nuove generazioni si sente profondamente e occorreranno altri decenni per risalire la china a patto che questa società si convinca del valore strategico dell'istruzione".

     

    "Occorre dare speranza che qualcosa si può fare – rilancia – che una strada pur irta di difficoltà, tutta in salita, c'è. L'informazione ha una responsabilità e un compito. Per prima cosa deve smettete di enfatizzare che va tutto male, che dappertutto c'è corruzione, malaffare, violenza. Perché non si parla anche di esempi, avvenimenti, progetti realizzati e positivi?".

     

    "Perché – domanda – si sostengono, senza spirito critico, modelli di comportamento e televisivi come le veline, la mercificazione del sesso, il grande-piccolo fratello e non il grande scienziato o l'esempio di Nelson Mandela?".

     

    "Sì – dice Bartolini – la nostra velina è… Rita Levi Montalcini, le ragazze di "diploma premiato" e le due atlete del judo Bagno a Ripoli che vincono la medaglia d'oro ai mondiali di Abu Dahbi. Gli esempi da esaltare sono i quattro ragazzi di Antella che lanciano il pallone areostatico nell'atmosfera, le tante persone a cui abbiamo assegnato una semplice pergamena de " La vita premiata"".

     

    "La nostra risposta – conclude – sono le biblioteche aperte, i momenti di incontro sulla genitorialità e l'ultimo sulle potenzialità e i pericoli del web rivolto alle varie categorie di adulti (genitori, educatori, nonni, operatori sociali); la nostra risposta sono le sedi aperte per sostenere le donne che hanno subito violenze".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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