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sabato 25 Giugno 2022
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    “Per chi si costruisce a Bagno a Ripoli? I dati Istat smentiscono le previsioni dell’amministrazione”

    Comitati e associazioni: "Dopo un incremento sempre minore, c'è una netta diminuzione nel 2020: ben 103 nuclei familiari in meno rispetto al 2019"

    BAGNO A RIPOLI – “L’ultimo appoggio utilizzato dall’amministrazione di Bagno a Ripoli per giustificare la costruzione di nuove abitazioni consumando suolo, nonostante lo sbandierato obiettivo di limitare questa pratica, era la statistica Itat che, fino al 2017, mostrava il continuo aumento dei nuclei familiari nel nostro territorio”.

    Inizia così la riflessione del coordinamento di comitati, gruppi politici, associazioni, che si oppongono alla pianificazione urbanistica decisa dall’amministrazione comunale ripolese.

    Parliamo di Legambiente, Italia Nostra, L’ARCA, Fridays For Future Firenze, Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio, Comitato Amici di Mondeggi Bene Comune, Il Pianeta, Per una Cittadinanza Attiva Bagno a Ripoli, Potere al Popolo, ASD Piano Terra, Firenzeintralice, Rifondazione Comunista, VAS onlus – Circolo Chianti Fiorentino, Comitato di Vicchio e dintorni.

    “Ma proprio in questi giorni – incalzano – sono usciti i dati di UrbiStat nella sezione AdminStat che mostrano, dopo un incremento sempre minore, una netta diminuzione nel 2020: ben 103 nuclei familiari in meno rispetto al 2019”.

    “Da qui al 2023 – ricordano – periodo di validità del Piano Strutturale, la tendenza demografica prevista è sempre più per la diminuzione sia degli abitanti che dei nuclei familiari”.

    “Su questo punto chiediamo – domandano – per chi si costruiscono tutte le nuove abitazioni previste negli strumenti urbanistici da poco adottati?”.

    “Certamente – concludono – non per l’interesse dei cittadini che si vedono togliere ancora tanto suolo per trasformare Bagno a Ripoli in un quartiere di Firenze”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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