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mercoledì 28 Settembre 2022
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    Pioggia e grandine devastanti anche per l’agricoltura. Andrea Pagliai (Bagno a Ripoli): “Danneggiati 4mila olivi”

    "Anche le produzioni orticole stagionali sono state interessate. Ho avuto danni su 9 dei 21 ettari coltivati. I fossi all’interno dei campi non sono stati sufficienti visto l’enorme quantità e violenza"

    BAGNO A RIPOLI – Durissimo l’impatto della pioggia e della grandine di ieri anche sul settore dell’agricoltura.

    E anche in questo caso è il comune di Bagno a Ripoli quello che riscontra i danni maggiori.

    Andrea Pagliai, produttore orticolo e olivicolo a Bagno a Ripoli e vicepresidente Cia Toscana Centro, è stato pesantemente danneggiato dal nubifragio di ieri. Ben 4mila piante di olivo colpite su un totale di 6mila.

    “Dove le olive sono rimaste ce ne sono davvero poche – racconta Pagliai – il 70% sono infatti a terra, mentre molte piante sono spaccate e compromesse”.

    “Anche le produzioni orticole stagionali sono state interessate dalla bomba d’acqua – prosegue – Ho avuto danni su 9 dei 21 ettari coltivati. I fossi all’interno dei campi non sono stati sufficienti visto l’enorme quantità e violenza”.

    “Mentre nella fascia Grassina-Antella – conclude Pagliai – la grandine ha colpito tutte le aziende. Molto danneggiati sono stati i vigneti che, per lo più, sono andati distrutti”.

    “La conta dei danni – sottolinea la Cia Agricoltori Italiani Toscana Centro – è ancora in corso, ma per tante aziende del territorio fiorentino, in particolare di Bagno a Ripoli, Antella e Grassina, la stagione è compromessa”.

    “E’ urgente e necessario – sottolinea il presidente Cia Toscana Centro, Sandro Orlandini – che ci sia consapevolezza di quello che sta accadendo e che si faccia tutto il possibile per aiutare queste realtà”.

    Oltre alla tempesta di grandine e di pioggia, si è assistito al fango e acqua che correvano dalle colline.

    “Il tempo per intervenire è scaduto – conclude Orlandini – Come diciamo da tempo servono bacini di raccolta in collina che, in casi come questi, avrebbero aiutato anche trattenendo questa risorsa preziosa (l’acqua) che ormai arriva sempre più in maniera devastante purtroppo”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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