giovedì 2 Luglio 2020
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    Plasma terapia, prime donazioni al Santa Maria Annunziata. Tra loro anche una donna

    La donazione al femminile di plasma iperimmune da ex malate di Covid-19 non è scontata, visto che sono molte le limitazioni

    PONTE A NICCHERI (BAGNO A RIPOLI) – Donate le prime 6 unità di plasma iperimmune da cinque uomini e una donna, al Centro trasfusionale dell’ospedale Santa Maria Annunziata, donatori convalescenti che la settimana precedente hanno effettuato il prelievo ematico e la visita di idoneità.

    Tra loro c’è anche la prima donna, tra gli assistiti della Asl Toscana centro, che ha potuto donare, in quanto sono escluse dalla donazione coloro che hanno avuto una gravidanza anche se non portata a termine, condizione che espone a una produzione di anticorpi antileucocitari che possono dare problemi in chi poi riceve il plasma. Sono esclusi anche donatori di ambo i sessi che abbiano ricevuto trasfusioni.

    “Molte pazienti di sesso femminile – spiega Antonella Bertelli, direttore del Servizio Trasfusionale dell’Ospedale Santa Maria Annunziata – si sono proposte per donare plasma iperimmune, ma sono arruolabili solo coloro che non hanno avuto pregresse gravidanze, trattandosi di uso clinico del plasma”.

    Al Centro dell’ospedale di Santa Maria Annunziata dove la scorsa settimana è cominciato il prelievo in aferesi di plasma iperimmune, sono già prenotati per eseguire idoneità alla donazione altri 20 donatori convalescenti.

    I donatori convalescenti possono essere pazienti Covid guariti, con pregressa diagnosi certa di Covid (confermata da tampone positivo, guariti e con successivi 2 tamponi negativi) o pazienti Covid identificati con Test Sierologico anti-Covid positivi (con almeno 1 tampone negativo).

    Antonella Bertelli, sancascianese, direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri

    I primi 4 pazienti che hanno donato al Santa Maria Annunziata appartenevano tutti alla prima categoria, 3 non avevano mai donato sangue, 1 era già donatore.

    I donatori convalescenti seguono un percorso dedicato e separato dagli altri donatori afferenti al Servizio Trasfusionale e dai pazienti ambulatoriali. Per questo il giorno prescelto per la selezione e la donazione da parte dei donatori convalescenti è il sabato, quando è chiuso l’ambulatorio dei pazienti ed il locale può essere utilizzato per la visita, mentre le donazioni di plasmaferesi iperimmune vengono effettuate in orario successivo ai donatori abituali, nella stessa sala prelievi. Rispetto alla normale routine è stato necessario prevedere un medico e un infermiere in più ma tutto il personale medio, infermieristico e tecnico ha mostrato grande sensibilità nei confronti di questo studio sperimentale.

    # Il plasma, la donazione, l’utilizzo contro il Covid-19: ci spiega tutto la dottoressa Antonella Bertelli

    L’idoneità prevede il rispetto dei criteri declinati nel DM 2 novembre 2015, con piccole deroghe autorizzate dal Centro Regionale Sangue Toscano e dal Centro Nazionale Sangue e previste dallo Studio Tsunami, proposto dalla Azienda Universitaria Pisana, da parte del professor Menichetti, direttore Malattie Infettive di Pisa ed al quale hanno aderito la Regione Toscana e la maggior parte delle Regioni Italiane, su autorizzazione di AIFA e ISS.

    In fase di visita di idoneità i pazienti vengono sottoposti al test sierologico quantitativo anti- SARS CoV2 e coloro che mostrano un titolo sufficientemente elevato possono accedere alla donazione di plasma iperimmune.

    Isio Masini, direttore delle Strutture Trasfusionali Firenze Empoli e Capo Dipartimento Area di Laboratorio, ha ottenuto, insieme a Antonio Crocco, direttore delle strutture trasfusionali Prato Pistoia, il parere favorevole dal parte del Comitato Etico aziendale.

    Le unità prelevate al Santa Maria Annunziata vengono inviate al Centro di Produzione del Servizio Trasfusionale di San Giovanni di Dio e dopo validazione biologica, gli emocomponenti vengono inviati all’Officina Trasfusionale di Pisa, sede del progetto, per eseguire l’inattivazione virale, il frazionamento in sub-unità terapeutiche e l’esecuzione di ulteriori test di validazione del plasma iperimmune.

    I prodotti verranno rilasciati alle unità operative di Malattie Infettive che hanno aderito al Progetto Tsunami per terapia precoce in pazienti con polmonite da SARS-CoV2 in Studio Multicentrico Randomizzato.

    Le associazioni del volontariato del sangue sono state sensibilizzate dal Centro Regionale Sangue Toscano per contattare i Servizi Trasfusionali nel caso in cui abbiano donatori convalescenti arruolabili per la donazione di plasma.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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