mercoledì 14 Aprile 2021
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    Presidio di protesta a Bagno a Ripoli: i ragazzi seguono la Dad dal marciapiede davanti a scuola

    Xenta Vettori, mamma di un alunno della scuola Redi e portavoce fra gli organizzatori di questa protesta: "Occorre che a scuola ci tornino tutti"

    BAGNO A RIPOLI – Manifestazione di protesta con presidio di alcuni studenti collegati in Dad (didattica a distanza) questa mattina, mercoledì 7 aprile, davanti ai cancelli dell’Istituto Comprensivo “Antonino Caponnetto”, a Bagno a Ripoli.

    Alla ripresa delle lezioni dopo le vacanze pasquali, che hanno visto il rientro in presenza degli studenti fino alla prima media, alcuni genitori (come avevamo già anticipato ieri), hanno proposto di far partecipare i ragazzi alle lezioni online proprio davanti alla scuola.

    “Occorre che a scuola ci tornino tutti” ci dice Xenta Vettori, mamma di un alunno della scuola Redi e portavoce fra gli organizzatori di questa protesta. Supportata anche dalla presidente del Consiglio d’Istituto nella richiesta delle autorizzazioni necessarie.

    “Ci teniamo a precisare – prosegue Xenta – che questa non è una protesta contro la scuola, ma per la scuola. Ci sembra un’assurdità che non ci sia la garanzia anche per i ragazzi dalla seconda media in poi. In qualche modo ci sentiamo portavoce anche della situazione delicata delle superiori”.

    “Chiediamo di ripetere gli screening – prosegue Xenta – come già l’amministrazione comunale di Bagno a Ripoli sta facendo ormai da tempo, dai quali è stato dimostrato che i focolai non sono all’interno delle scuol. Continuando a monitorare la situazione. E se ci fossero casi positivi isolarli tempestivamente, consentendo di andare avanti in presenza”.

    “La troviamo anche una forma di rispetto – riprende – verso quelle scuole che, da quest’estate, si sono organizzate per consentire di fare lezioni in presenza; verso l’impegno dei professori e nei confronti degli studenti che si sono adattati a tutto, come indossare le mascherine per tutto l’orario scolastico, pur di andare a scuola”.

    “Ci sono protocolli rigidissimi che vengono rispettati – ribadisce –  adesso chiediamo che le scuole restino aperte”.

    Il tutto si è svolto nel rispetto delle norme vigenti e con regolare autorizzazioni al presidio stanziale.

    “La partecipazione non è stata elevata – continua ancora Xenta – ma i ragazzi coinvolti hanno dimostrato grande maturità, seguendo seduti per tutta la mattinata le lezioni online”.

    “Un professore – conclude – per sua iniziativa personale, ha anche svolto lezione direttamente ai presenti oltre che a quelli collegati da casa”.

    Il presidio davanti alla scuola

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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