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martedì 27 Settembre 2022
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    Il 3 gennaio indetto un presidio presso la storica azienda della carta a Vallina

    VALLINA (BAGNO A RIPOLI) – Come era ovvio, il nuovo anno porta con sé le prime brutte notizie in tema di lavoro: non bastano certo i tappi di spumante che saltano per aria e le promesse per rimettere sui binari un treno, quello del lavoro, sempre più vicino al deragliamento che ad una stazione, per migliorare il panorama.

     

    In questo senso la Filcams Cgil ha indetto, per venerdì 3 gennaio alle 10, presso le Antiche Officine Pineider in via del Roseto a Vallina, nel comune di Bagno a Ripoli, un presidio di lavoratori.

     

    E' infatti alta la tensione per quello che Chiara Liberati, di Filcams Cgil di Firenze, definisce in una nota, "l'immobilismo di una gestione aziendale che perdura ormai da anni e che ultimamente ha ignorato le tante soluzioni che lavoratori e sindacato hanno presentato negli incontri avuti in Confindustria".

     

    "Le lavoratrici e i lavoratori di Antiche Officine Pineider – ricorda Liberati – hanno un'arte unica nelle mani ed è anche questo un patrimonio culturale della città da preservare".

     

    Del resto parliamo di un nome storico per Firenze e per tutta la Toscana, di un'azienda "che – ricordano dal sindacato – rappresenta dal 1774 l'eccellenza dell'artigianato, dell'incisoria e stampa a rilievo fiorentina nel mondo".

     

    Poi ricordano come, il 24 dicembre, "l'azienda ha licenziato una lavoratrice" e precisano che "nell'incontro che le organizzazioni sindacali e le Rsa aziendali hanno avuto neanche un mese fa con l'azienda, come nei precedenti incontri, non è stata data nessuna indicazione precisa su quello che si intendeva fare per risollevare l'azienda, rimandandoci a gennaio per un "fantomatico" piano industriale. Certamente non è stato fatto accenno a nessun licenziamento".

     

    "Riteniamo ancora più grave la situazione – proseguono dalla Filcams Cgil – visto che in azienda lavorano due persone che percepiscono già una pensione, che la lavoratrice non è stata avvertita preventivamente delle intenzioni dell'azienda, una lavoratrice che lavora nella stessa dal 1999".

     

    "Il 30 dicembre – conclude la nota sindacale – è stato quindi attivato uno stato di agitazione che ha portato e porterà allo sciopero le lavoratrici e i lavoratori. Pineider è un'azienda che per 240 anni ha fatto la storia di Firenze e noi faremo tutto il possibile perché questa eccellenza della città che noi amiamo non sia distrutta da incompetenza e presunzione".

     

     

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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