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domenica 2 Ottobre 2022
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    Fu sindaco di Bagno a Ripoli dal ’56 al ’75: il 15 novembre una cerimonia in sua memoria

    BAGNO A RIPOLI – Ricordare Bruno Cocchi, sindaco di sagno a Ripoli dal 1956 al 1975, a dieci anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 2003: l'amministrazione comunale lo farà con l'iniziativa "Bruno Cocchi, il mestiere di Sindaco – Il suo tempo, il suo Comune, i suoi collaboratori", che si svolgerà venerdì 15 novembre alle 17.30, nella Sala Falcone e Borsellino, nel palazzo comunale.

     

    Saranno presenti il sindaco di Bagno a Ripoli Luciano Bartolini e gli storici Tommaso Detti e Gian Bruno Ravenni, insieme ai protagonisti del video che sarà proiettato nel corso della manifestazione: Carlo Calvelli, Giuseppe Carrai, Massimo Cocchi, Giovanni Conti, Luisa Fraguglia, Enzo Grassi, Marcello Trentanove.

     

    “Dal 1956 al 1975, vent'anni, un lungo periodo – ha detto il sindaco Luciano Bartolini -. Allora, dieci anni dopo la ricostruzione postbellica, non c'era il vincolo dei due mandati. Bruno Cocchi era un uomo politico che ha sempre rivendicato la sua origine comunista e che ha diretto il Comune con grande senso istituzionale ed equilibrio".

     

    "Ripercorrere le tappe delle scelte operate dalla sua amministrazione – ha continuato – è un esercizio utilissimo ancora oggi: il Piano Regolatore del 1964, l'agricoltura al centro dell'assetto territoriale e dello sviluppo (in controtendenza con le politiche di forte urbanizzazione attuate, ad esempio, nella Piana fiorentina), il superamento delle pluriclassi e i forti investimenti nella scuola e nella cultura, il trasporto e la mensa scolastica, le scuole dell'infanzia comunali, la nascita della biblioteca, i centri estivi comunali, il depuratore di Ponte a Niccheri, l'attraversamento della Direttissima ferroviaria e dell'Autostrada del Sole".

     

    "Faremo questo piccolo grande viaggio nella vicenda di Bruno Cocchi con testimoni d'eccezione – ha annunciato – due storici, consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, dipendenti comunali (a questi ultimi il sindaco Cocchi ha lasciato una traccia profonda). È giusto ricordare tali momenti: ci danno la dimensione della nostra temporaneità e del suo essere parte di un flusso, relativo a chi ci ha preceduto e a chi verrà dopo di noi, e di quanto profondamente possano incidere le scelte dei cittadini: abbiamo una responsabilità pro tempore che si fonda sul passato e influenza il domani".

     

    "Le riflessioni e le memorie che nasceranno nell'iniziativa di venerdì – ha concluso – saranno il migliore tributo a Bruno Cocchi a dieci anni dalla sua scomparsa, unendo la bellezza del ricordo e della testimonianza alla consapevolezza del presente e soprattutto del futuro”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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