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lunedì 29 Maggio 2023
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    Sabato 27 e domenica 28 maggio il primo Torneo della Lega di Ripoli organizzata dalla contrada Alfiere

    Dame e danze in costume, sbandieratori, falconieri e tiro con l'arco: tuffo nel Rinascimento al giardino "Nano Campeggi" ai Ponti

    BAGNO A RIPOLI – Dame e danze in costume. Falconieri e tiro con l’arco. Tuffo nel passato, sabato e domenica prossimi, al giardino “Nano Campeggi” ai Ponti a Bagno a Ripoli con la prima edizione del Torneo della Lega di Ripoli.

    La manifestazione a carattere storico è organizzata dall’Associazione Culturale Contrada Alfiere, con il patrocinio del Comune e la collaborazione del CNN “Le botteghe di Bagno a Ripoli”.

    Cuore dell’iniziativa l’allestimento di un campo storico multi-epoca, medievale e rinascimentale, animato da associazioni di rievocazione storica provenienti da vari luoghi come A.C. Scannagallo di Arezzo, l’Aper Labronicus di Livorno, la Compagnia delle Sàrtie di Firenze e la Compagnia delle Contrade Figlinesi.

    Oltre ai figuranti che animeranno l’accampamento militare, mettendo in scena  delle vere e proprie battaglie, insieme al gruppo di armati dell’Alfiere “Armigeri Tutta porta di ferro”, saranno presenti anche l’Antica Falconeria Toscana, con i suoi splendidi rapaci e gli Arcieri di Porta San Francesco che oltre a esibirsi faranno provare l’arte dell’arco e le frecce a chi lo desidera.

    La mattinata di sabato 27 maggio sarà interamente dedicata alla didattica: bambini e ragazzi potranno osservare e provare laboratori di scherma, tessitura, scrittura antica, potranno osservare armi e armature e provare a tirare con l’arco.

    Nella serata di sabato inoltre in programma il concerto del gruppo musicale Corte di Lunas, “renaissance folk rock band” friulana.

    Nella mattinata di domenica 28 maggio dalle ore 10 ripartiranno le esibizioni, avranno luogo la gara degli arcieri e la gara di cucina storica, svolta all’interno dell’accampamento.

    Durante le due giorni, il gruppo di danza storica Alba Novella della Contrada Alfiere animerà l’atmosfera con le danze popolari insieme al gruppo di ballo L’Aura di Casellina Pistoia, del Gruppo storico di Marliana e del gruppo di danza storica dell’A.C. Scannagallo.

    I danzatori saranno coordinati dal Maestro Angelo Paolo De Lucia che nella giornata di domenica terrà una breve conferenza insieme alla dottoressa Elisabetta Braschi.

    L’evento culminante della manifestazione sarà il vero e proprio Torneo, nel pomeriggio della domenica, che vedrà sfidarsi gli sbandieratori del Gruppo storico di Montemurlo e i Bandierai e musici di Castel San Barnaba di Scarperia.

    Il Torneo sarà aperto da un breve corteo e dall’esibizione del gruppo Musici e sbandieratori di San Pietro della Contrada Alfiere. Dopo le premiazioni, un’ultima grande battaglia e un ultimo giro di danze che coinvolgerà anche il pubblico.

    “La manifestazione – spiegano gli organizzatori – ha un importante fondamento storico, abbiamo documentazione di feste con “giochi di bandiera” nel giorno di Pentecoste fin dai tempi antichi, proprio nella zona della Pieve a Ripoli”. 

    La Contrada Alfiere deve il suo nome alla presenza di milizie che avevano sede nella Podesteria di Bagno a Ripoli (l’attuale circolo SMS) che era fra le 7 minori suburbane della capitale, sotto la giurisdizione del Quartiere di Santa Croce, insieme a Rovezzano, Ricorboli e San Salvi.

    “La comunità di Bagno a Ripoli – proseguono gli organizzatori – formava anticamente una delle 76 Leghe in cui, fin dal 1250 fu ripartito l’ordine della milizia civica nel contado fiorentino; a ciascuna fu assegnata una insegna, per rafforzare il senso di appartenenza fu organizzata ogni anno il giorno di Pentecoste, una grande cerimonia, con cavalcata e sfilata, in cui si conferivano ai capitani della gioventù le insegne della Lega”.

    Emanuele Repetti – concludono gli organizzatori – nel suo Dizionario geografico e storico della Toscana, ricorda come l’insegna della Lega di Ripoli si vedesse scolpita nell’architrave della porta del Podestà di Bagno a Ripoli. Facevano parte della Lega oltre ai popoli della zona ripolese, anche quelli di Rovezzano, Settignano, Varlungo e Rosano, 25 popoli, così li definisce il geografo, tutti alla sinistra dell’Arno”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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