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lunedì 24 Giugno 2024
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    Sicurezza, controllo di vicinato: si parte. Ecco come candidarsi a farne parte

    Operativo il nuovo progetto di prevenzione e monitoraggio del territorio che mette in "squadra" istituzioni e cittadini

    BAGNO A RIPOLI – Controllo di vicinato, a Bagno a Ripoli diventa operativo il “gioco di squadra” tra cittadini e forze dell'ordine per un presidio sempre più capillare del territorio.

     

    Un progetto promosso dal Comune e dalla polizia municipale d'intesa con la Prefettura di Firenze che prevede la realizzazione di gruppi di cittadini incaricati di vigilare i quartieri con il coordinamento e un dialogo costante con le forze dell'ordine, al fine di identificare e prevenire eventuali fattori di rischio e migliorare la qualità della vita e il decoro urbano.

     

    I cittadini che vogliono partecipare da oggi possono farsi avanti e scrivere una mail all'indirizzo: polizia.municipale@comune.bagno-a-ripoli.fi.it.

     

    Nelle prossime settimane saranno effettuati colloqui e incontri con tutti coloro che faranno richiesta e successivamente le persone selezionate dagli agenti seguiranno un corso di formazione che spiegherà nel dettaglio i compiti e le regole del “controllo di vicinato”. 

     

    Potranno crearsi gruppi di cittadini a livello condominiale oppure in un quartiere. Le strade poste sotto il “controllo di vicinato” saranno segnalate con apposita cartellonistica. Il gruppo di cittadini potrà organizzare la propria comunicazione interna e lo strumento solitamente utilizzato è la messaggistica istantanea.

     

    Ogni gruppo avrà un coordinatore che farà una prima valutazione della segnalazione: se la reputerà qualificata e attendibile la inoltrerà ad un referente della polizia municipale, che a sua volta farà scattare una verifica.

     

    Sarà fornito a tutti i partecipanti un vademecum, un protocollo da seguire per effettuare una segnalazione, che potrà riguardare ad esempio la presenza di auto o persone palesemente sospette, la presenza di mezzi, auto o biciclette che si sospettano rubate, situazioni di degrado urbano, atti vandalici e fenomeni di bullismo.

     

    Il comandante dei vigili Fusi: "Né sceriffi né cacciatori di taglie"

     

    “Non ci saranno sceriffi né cacciatori di taglie nei gruppi – spiega il comandante della polizia municipale Filippo Fusi (in foto a sinistra) – I cittadini avranno solo il compito di segnalare un'anomalia, come un movimento di auto sospetto, la presenza di persone che non si sono mai viste prima nei pressi della propria abitazione o nella propria strada, al coordinatore del gruppo, che a sua volta avvertirà i nostri agenti facendo scattare un controllo".

     

    "Saranno solo i referenti – rimarca – e non i singoli cittadini ad avere quindi un contatto diretto con la polizia locale. E deve essere chiaro che un cittadino che fosse testimone di un crimine, di una flagranza di reato o di una situazione di pericolo per l'incolumità delle persone non deve rivolgersi al gruppo di vicinato ma telefonare immediatamente ai numeri dell'emergenza 112, 113 e al numero della polizia municipale 055631111”.

     

    "Abbiamo costruito la fase esecutiva del progetto di controllo di vicinato – rilancia Fusi – contestualizzando sul territorio di Bagno a Ripoli, con grossi agglomerati e frazioni sparse. E' un territorio non facilmente difendibile. Non è la quantità delle segnalazioni che fa la differenza, ma la qualità".

     

    "Abbiamo costruito un disciplinare operativo – conclude – al quale si dovranno attenere tutti quelli che aderiscono: per superare il fai da te, l'estemporaneità, rischiando di fare danni, fino all'incolumità propria o di terzi. Incanalare e formare le energie dei cittadini, rendendole utili alle attività di polizia. Adesso iniziamo a raccogliere la disponibilità dei cittadini: ci saranno incontri in cui daremo tutte le informazioni, i limiti, dettagli su quello che deve essere fatto e come deve essere fatto".

     

    Il coordinatore sarà un uomo di grande esperienza: Maurizio Andorlini

     

    Il ruolo di collegamento tra i coordinatori dei gruppi e la polizia municipale sarà rivestito da Maurizio Andorlini, già comandante della polizia municipale di Bagno a Ripoli, Fiesole e Sesto Fiorentino.

     

    Sarà lui a farsi “portavoce” presso le autorità competenti delle segnalazioni veicolate dai coordinatori dei gruppi di cittadini. Mentre il referente del progetto per la polizia municipale sarà l'ispettore Moreno Bosco.

     

    "Controllo di vicinato – sottolineano Andordini e Bosco – vuol dire abituare i cittadini a fare le stesse cose di tutti i giorni con un occhio diverso. Se suona un allarme non pensare che sia guasto; se un cane abbia incessantemente affacciarsi… .  È una questione di filosofia, di cultura della sicurezza".

     

    "L'obbiettivo pieno – dice ancora Andorlini (in foto a sinistra) – si raggiunge quando non sono i volontari, ma tutti i cittadini recepiscono delle informazioni di base che rendano la vita più difficile ai ladri. Attualizziamo i tempi passati, intesi come interesse collettivo, utilizzando la forza della tecnologia. La materia è delicata e la rigidità è necessaria. Ed è bene che tutti sappiano che se si dà la possibilità di guardare, si deve anche capire che si può essere guardati".

     

    Il regolamento del “controllo di vicinato” previsto dal Comune è molto rigido per le prescrizioni relative alla privacy.

     

    Per chi aderisce ad esempio c'è il divieto assoluto di divulgare ogni tipo di informazione emersa durante il controllo di vicinato. Allo stesso modo sono severamente vietate forme di pattugliamento del territorio.

     

    Il sindaco Casini: "Niente a che fare con le ronde"

     

    “Il controllo di vicinato non ha niente a che fare con ronde, sentinelle che girano per il quartiere in pettorina o cose simili – dice il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini – Anzi, nasce proprio per scongiurare iniziative di questo tipo e azioni personali o collettive che spesso sono improvvisate e in quanto tali molto pericolose".

     

    "Gruppi su whatsapp di cittadini che monitorano il territorio esistono già – rimarca – ma adesso potranno essere compresi in un progetto strutturato a contatto con istituzioni e forze dell'ordine per fornire informazioni tempestive e qualificate alle autorità competenti".

     

    "Tutto sarà coordinato da chi si occupa di sicurezza per lavoro – tiene a dire – ed è formato per questo scopo, cioè dai nostri agenti di polizia municipale in collegamento con le forze dell'ordine".

     

    "Siamo uno dei primi comuni dell'area metropolitana fiorentina a dare l'avvio a questo progetto  – sottolinea ancora – al quale teniamo profondamente. Il tema della sicurezza è molto sentito, che va affrontato con serietà mettendo in relazione cittadini e istituzioni. Per un maggiore controllo del territorio, per dare alle forze dell'ordine quelle informazioni necessarie per fare soprattutto prevenzione. I dati della Prefettura dimostrano una diminuzione sostanziale degli illeciti nel nostro territorio, ciò non toglie che ci sia bisogno di lavorare di più".

     

    "Noi la nostra parte la facciamo – anticipa – anche con la videosorveglianza e il suo potenziamento, vogliamo arrivare in tempi rapidi a 30 telecamere, stanzieremo risorse nei prossimi giorni. Il parco urbano di Grassina ad esempio sarà dotato di un sistema di videosorveglianza; oppure ci sarà anche la possibilità di utilizzare dei droni. Ma serve anche il contatto con i cittadini, ed è per questo che nasce il progetto".

     

    "Aderire – conclude Casini – significa mettere in campo un nuovo strumento di difesa passiva ma anche promuovere e ricreare una "intelligence da marciapiede", ossia in altre parole il vecchio spirito di comunità, a partire dalla conoscenza di chi abita nel nostro stesso palazzo”.

     

    Qui trovate delibera con il regolamento del Controllo di Vicinato a Bagno a Ripoli.

     

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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