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giovedì 13 Giugno 2024
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    La musica di cinque flauti della Redi in luoghi d’eccezione a Montefiascone e Ostia Antica

    Cinque studenti della scuola media di Ponte a Niccheri fanno parte della Rete regionale Flauti Toscana

    PONTE A NICCHERI (BAGNO A RIPOLI) – Alle spalle le antiche mura della basilica medievale di San Flaviano a Montefiascone o davanti alle gradinate semicircolari del Teatro Romano del Parco Archeologico di Ostia Antica mentre intorno si diffonde la loro musica.

     

    Un’atmosfera unica, suggestiva che ha regalato ai giovani artisti impegnati nella performance forti emozioni e entusiasmo. Queste sono state le due recenti scenografie che hanno fatto da cornice ai concerti realizzati dai flautisti dell’orchestra mono-strumentale provenienti da scuole medie e licei musicali di Toscana Lazio e Friuli Venezia Giulia che appartengono alla Rete Regionale Flauti Toscana.

     

    Cinque dei musicisti presenti provenivano dall’indirizzo musicale della scuola Francesco Redi dell’Istituto Comprensivo Antonino Caponnetto di Ponte a Niccheri: Gregorio e Luciano di prima media, Alice, Morgana e Arianna di terza.

     

    “Sono stati un’esperienza unica” ci dicono le ragazze “Hanno legato tante fasce d’età, permettendoci di conoscere tanti altri ragazzi che provenivano da altre scuole”.

     

    La Rete Regionale Flauti Toscana, nata in Toscana ad opera dei docenti Gloria Lucchesi e Antonio Barsanti, si è progressivamente ampliata arrivando ad includere ben ventuno istituzioni scolastiche, anche di altre regioni, e arrivando a comprendere circa duecento partecipanti fra studenti delle classi di flauto e docenti di Scuole Medie ad Indirizzo Musicale, Licei Musicali e Conservatori.

     

    L'esibizione Teatro Romano del Parco Archeologico di Ostia Antica

     

    “I progetti della Rete Regionale Flauti Toscana nel corso degli anni sono sempre stati accolti e sostenuti da ogni insegnante delle scuole aderenti” ci racconta la professoressa Lucchesi “Questo ha permesso di  trasmettere agli studenti l’esperienza formativa di lavorare tutti insieme per un comune obiettivo, condividendo esperienze di grande valore  non solo didattico, musicale e artistico ma anche e soprattutto  umano e sociale portando la scuola fuori dal perimetro scolastico e dando un’opportunità ai ragazzi di suonare in luoghi di rilievo, sia musicale che artistico”.

     

    “Dovendoci confrontare con persone che non conoscevamo ha spinto tutto il nostro gruppo a dimostrare di essere ben preparati” continuano le studentesse “All’inizio ero emozionato e impaurito di sbagliare” ci dice Gregorio “però dopo i primi brani mi sono tranquillizzato anche perché avevo accanto il mio amico Luciano che è molto bravo, ed altri ragazzi più grandi che mi davano sicurezza” loro i più piccoli l’hanno vissuta così “Abbiamo fatto un sacco di amicizie”.

     

     L’indirizzo musicale è presente ormai da ben sei anni nella scuola secondaria F. Redi e si propone di fornire l’opportunità e gli strumenti necessari ad una formazione musicale, educandoli a questa nobile forma d’arte che è un linguaggio universale. La musica quale straordinario mezzo di comunicazione esprime per eccellenza la sua funzione con l’orchestra, all’interno della quale ogni strumento deve dialogare con gli altri.

     

    “Dopo i primi anni necessari per strutturare e far crescere l’indirizzo musicale al meglio, stanno arrivando ottimi risultati", spiega la vicepreside Silvia Zuffanelli. “Dall’idea della maestra Mantoan che aveva creato il progetto musica alla scuola primaria coinvolgendo anche altri docenti, nacque il suggerimento ad estenderlo anche alla Redi e prese corpo definitivamente nel 2013, con degli insegnanti eccezionali” racconta il professor Andrea Venturoli, referente musicale, che seguì fin dall’inizio la nascita dell’indirizzo.

     

    “Siamo arrivati oltretutto ad essere acusticamente indipendenti in quanto abbiamo a disposizione apparecchiature tali che ci permettono di spostarci”. “Inoltre dallo scorso anno l’istituto ha aderito ad un decreto ministeriale in cui la musica rientra in un progetto verticale ovvero come percorso che parte dalle nostre scuole dell’infanzia, attraversa le scuole primarie fino ad arrivare alla scuola secondaria”, informa la vicepreside Zuffanelli.

     

    Ma la vera forza sono tutti i ragazzi che lo seguono, collaborativi e ben organizzati.  “Apre la mente perché devi fare quattro cose contemporaneamente suonando e ti allena la memoria” ci spiegano ancora le ragazze “Anche dopo le scuole medie vorrei continuare a suonare”. Recentemente un’altra prestigiosa collaborazione con il Coro “La Martinella” con il quale i ragazzi del musicale hanno avuto l’opportunità di cantare e suonare, concerto tenutosi insieme all’Istituto Comprensivo Teresa Mattei a beneficio del viaggio nella memoria ANED.

     

    di Silvia Rabatti

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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