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domenica 26 Giugno 2022
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    Tozzi (responsabile provinciale Lega): “Inaccettabile quando accaduto all’OSMA”

    Dopo i dati sui contagi di personale sanitario a Ponte a Niccheri: "Commissione d'inchiesta sulla Toscana"

    PONTE A NICCHERI (BAGNO A RIPOLI) – “Inaccettabile e gravissimo quanto accaduto nell’ospedale di Ponte a Niccheri a Bagno a Ripoli dove sono mancate totalmente le scorte necessarie dei di dispositivi di protezione. Chiediamo urgentemente una commissione d’inchiesta per far luce a 360 gradi su quanto accaduto in Toscana negli ultimi mesi”.

    A dirlo è Elisa Tozzi, coordinatrice provinciale della Lega, sulla scorta dei risultarti degli screening (sirologici e tamponi) sul personale sanitario dell’ospedale Santa Maria Annunziata.

    # Ospedale Santa Maria Annunziata, la Ausl TC: “1.345 test totali, solo 37 casi positivi”

    “E’ vergognoso – riprende Tozzi – che il personale sanitario sia rimasto esposto per così troppo tempo al contagio. Tutto questo ha causato rischi e potenziale diffusione della malattia non solo per i pazienti ma anche per le famiglie degli operatori in servizio, spesso anche residenti nei comuni della provincia. Non solo Bagno a Ripoli ma anche in Valdisieve e Valdarno, Chianti compreso”.

    “Centinaia di migliaia di persone sono state esposte al virus per pura negligenza – accusa – Oggi è inutile che la Regione ed i Comuni portino avanti operazioni propagandiste sul tema delle mascherine in quanto la prevenzione sarebbe stata fondamentale. Le risposte delle ultime settimane sono state invece tardive e deficitarie. I fatti intollerabili sono sotto gli occhi di tutti e la Lega non accetta il silenzio sulla pelle dei cittadini”.

    “Risulta pertanto ridicolo – rimarca – l’affanno con cui Ausl cerca di minimizzare i dati ed il silenzio delle istituzioni locali. Per esempio a Pontassieve e Reggello i sindaci hanno deliberato gli acquisti di mascherine ufficialmente soltanto il 6 aprile esponendo tutta la cittadinanza a un rischio incredibile”.

    “Altro esempio – dice ancora – il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini ha deliberato l’acquisto di questi dispositivi soltanto il 3 aprile. Perché?”.

    “Siamo vicini a tutte le famiglie degli operatori sanitari che svolgono un lavoro encomiabile – conclude Tozzi – e che di certo avrebbero meritato maggiori tutele e non di rimanere così esposti al contagio nello svolgere il loro dovere. Ci auguriamo tamponi in tempi rapidissimi ed adeguate protezioni perché la salute di tutti non può più aspettare”.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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