L’incontro organizzato da Legambiente ha placato i facili entusiasmi

BAGNO A RIPOLI – La tramvia a Bagno a Ripoli? Per ora è davvero poco più che un'idea.

 

L'incontro del 6 febbraio alla biblioteca di via Belmonte, promosso dal circolo locale di Legambiente, placa facili entusiasmi, ma fornisce reali informazioni su una delle questioni più controverse della politica fiorentina degli ultimi decenni.

 

Nella esposizione del suo studio, dal significativo titolo "La storia infinita", Francesco Alberti (Università di Firenze) ha ripercorso le tappe dei vari progetti-tranvia, fatte di partenze, ripensamenti, ritardi atavici.

 

Per arrivare ad oggi, alla necessità oggettiva di ridurre l'uso dei veicoli a motore, recepita da molti paesi europei ma non dall'Italia, che con le sue 55 auto ogni 100 abitanti è praticamente il fanalino di coda continentale.
 

 

Puntando l'occhio sull'inserimento di Bagno a Ripoli nella futura rete tramviaria fiorentina, Alberti spiega come il margine di incertezza sia molto alto, dato che "stiamo parlando di cose che ancora non sono neppure finanziate".

 

Anche se, ha ricordato l'assessore al governo del territorio Claudio Tonarelli, è del 2007 il protocollo d'intesa con il comune di Firenze per spostare il capolinea della linea 2 dal cimitero del Pino al centro di Bagno a Ripoli.

 

Idea che ovviamente piace all'amministrazione ripolese, tanto da aver presentato nel 2009 un progetto preliminare e averlo pure inserito nel piano strutturale approvato nel 2011.

 

Le basi paiono esserci, ora manca il resto. Che, chiosa Tonarelli, "non arriverà certamente prima dei prossimi cinque anni".

di Leonardo Pasquinelli

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