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lunedì 3 Ottobre 2022
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    Tirata in ballo da una querelle politica la vicenda della variante alla Chiantigiana: parla il sindaco

    BAGNO A RIPOLI – “La recente polemica tra il Sindaco di Firenze Matteo Renzi e il presidente della Provincia Andrea Barducci, nella quale non entriamo, e la conseguente domanda d'attualità del consigliere provinciale della Lega Nord Marco Cordone hanno riportato sotto i riflettori la avriante di Grassina e i tempi della sua realizzazione".

     

    A parlare è il sindaco di Bagno a Ripoli Luciano Bartolini: "Facciamo dunque il punto – prosegue – proprio sulla questione della tempistica. Certo, se si guarda a tutto l'iter, è evidente che si sono accumulati nel tempo gravi ritardi, dovuti alle procedure di legge, ancora borboniche e supergarantiste, e ai tanti enti che hanno competenza sulle infrastrutture come la Variante di Grassina, e potrei dire che tali ritardi esistono anche sulla Terza Corsia dell'Autostrada del Sole, come su numerose altre opere regionali e nazionali, le quali, pur essendo finanziate, sono ancora al palo".

     

    "Tra l'altro – prosegue – nel caso proprio della variante, la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Firenze aveva richiesto una leggera variazione al tracciato, con conseguente modifica del progetto".

     

    La variante è un vero e proprio nervo scoperto per il sindaco, non ha mai fatto niente per nasconderlo: " Per parte nostra, nell'ultimo anno, abbiamo comunque attuato un monitoraggio continuo e tenuto incontri ogni quindici giorni tra il sottoscritto, i competenti assessori Francesco Casini e Claudio Tonarelli, il presidente del consiglio comunale Rosauro Solazzi, il consigliere provinciale della nostra zona Franco Pestelli e i nostri uffici, da una parte. E, per la stazione appaltante, cioè la Provincia di Firenze, l'assessore Marco Gamannossi e i tecnici provinciali. Ciò nonostante, la previsione dell'allora assessore provinciale Laura Cantini, che pubblicamente aveva dato il giugno 2012 come inizio dei lavori, è stata disattesa".

     

    "Ciò nonostante – sottolinea – la previsione dell'allora assessore provinciale Laura Cantini, che pubblicamente aveva dato il giugno 2013 come inizio dei lavori, è stata disattesa. Non c'è dubbio: la farraginosità delle norme e dei vari passaggi (progetto definitivo, progetto esecutivo, previsioni urbanistiche dei tre Comuni e relativi aggiornamenti anche di piccola entità) ha inevitabilmente inciso, ma abbiamo cercato di limitare i danni. Tuttavia, globalmente ci sono stati ritardi anche gravi, ed è questo un aspetto che abbiamo sempre sottolineato".

     

    "Non c'è dubbio – evidenzia – la farraginosità delle norme e dei vari passaggi (progetto definitivo, progetto esecutivo, previsioni urbanistiche dei tre Comuni e relativi aggiornamenti anche di piccola entità) ha inevitabilmente inciso, ma abbiamo cercato di limitare i danni. Tuttavia, globalmente ci sono stati ritardi anche gravi, ed è questo un aspetto che abbiamo sempre sottolineato".

     

    Poi spiega il punto a cui siamo: "La Soprintendenza e gli altri enti interessati non hanno mosso rilievi al nuovo tracciato (e questo è un fatto importantissimo); i terreni su cui si realizzerà la variante nei comuni di Impruneta e Greve sono già di proprietà pubblica, mentre gli espropri stanno procedendo a Bagno a Ripoli, dove i ritardi derivano da motivi tecnici, cioè dalla leggera variazione al tracciato richiesta dalla Soprintendenza; inoltre, nel nostro territorio è in corso la bonifica dagli ordigni bellici, già avvenuta negli altri due Comuni".

     

    "Continueremo comunque instancabilmente – conclude – a monitorare il percorso che ci porterà all'inizio dei lavori con decisione e senza fare sconti a nessuno".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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