“Un 25 aprile a Monte Sole”, il docu film del tavarnellino sulla strage di Marzabotto

TAVARNELLE – Si chiama "Un 25 aprile a Monte Sole" (clicca qui per vedere il trailer) il nuovo docu film del tavarnellino Stefano Ballini, che ha già riscosso apprezzamenti (compreso quello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) per la sua "opera prima" intitolata "Il Treno che bucò il fronte".

 

Il passaggio del fronte, con le drammatiche conseguenze di rappresaglie sull'inerme popolazione civile: l'occhio di Ballini ha deciso di indagare in questa dolorosa piega della storia italiana, e lo fa anche in questa sua ultima fatica.

 

Il nuovo video è patrocinata da Regione Emilia Romagna, Comune di Marzabotto e Unione Comunale del Chianti Fiorentino. Ci sono anche 4 Anpi patrocinanti ovvero Anpi Marzabotto Sezione Amedeo Nerozzi, Anpi Monzuno Sezione Mario Musolesi, Anpi Tavarnelle Barberino VE e Anpi 25 Luglio Mercatale VP.

 

La storia è quella diell'amicizia nata fra Ferruccio Laffi, superstite di Marzabotto (16 anni nel 1944) e Cosimo Ballini, "mio nipote di Mercatale – racconta Ballini – di 16 anni. I due si sono incontrati il 25 aprile 2013 a Monte Sole di Marzabotto e lì è "sbocciata" questa amicizia fra i due… sedicenni".

 

"Nel video – conclude – una storia-documentario di 40 minuti, oltre a loro ci sono interventi di Gian Luca Luccarini (presidente dell'Associazione familiari vittime di Marzabotto), del sindaco di Marzabotto Romano Franchi e del più anziano partigiano della Brigata Stella Rossa, cioè Riccardo Lolli".

di Matteo Pucci

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