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mercoledì 22 Aprile 2026
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    A Barberino Tavarnelle una mostra speciale con i primi libretti e racconti scritti in CAA

    Comunicazione Aumentativa Alternativa. L'iniziativa propone un'esposizione degli elaborati e dei materiali, testi e quaderni di studenti e studentesse

    BARBERINO TAVARNELLE – Si inserisce nel ricco calendario di eventi “Bibliopiù”, promosso dal Comune e allestito tra gli scaffali delle biblioteche comunali di Barberino Tavarnelle, la prima mostra di elaborati e materiali didattici realizzati dai ragazzi e dalle ragazze dell’Istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani” in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa).

    L’iniziativa che ha aperto battenti nel pomeriggio di venerdì 16 maggio presso la biblioteca comunale “Ernesto Balducci” di Tavarnelle, pone al centro il lavoro e il percorso educativo e culturale intrapreso dagli studenti e dalle studentesse che hanno realizzato testi, racconti, libretti e quaderni in CAA. 

    La CAA è un linguaggio, costituito da simboli e segni, che offre la possibilità di comunicare alle persone con bisogni comunicativi complessi.

    La mostra che rimarrà allestita per una settimana rientra nel complesso di azioni che il Comune di Barberino Tavarnelle da alcuni anni porta avanti, anche con il supporto della logopedista Azzurra Morrocchesi, per la diffusione e la sensibilizzazione di questa metodologia, con il coinvolgimento di associazioni, operatori economici e mondo scolastico.

    L’amministrazione comunale dispone di una specifica sezione all’interno delle biblioteche comunali fornite di testi in simboli CAA, che si aggiunge alle iniziative e agli approfondimenti realizzati da qualche tempo con l’obiettivo di far conoscere e promuovere le funzioni e le modalità di lettura della CAA nell’ambito del progetto “Una nuova Biblioteca per tutti”, finanziato dal Cepell – Centro per il libro e per la lettura.

    “Il nostro impegno – commenta il sindaco David Baroncelli – è finalizzato a rendere sempre più accessibile e inclusiva la nostra comunità, lavoriamo perché il metodo entri nella quotidianità, nelle scuole, nei negozi, nei ristoranti”.

    “La CAA – ricorda – è utile a coloro che non conoscono la lingua italiana, alle bambine e ai bambini in età prescolare o alle persone che hanno difficoltà nel comunicare e permette a tutti coloro che non possono parlare o stanno imparando di avvalersi di un ulteriore strumento di autonomia che stimola processi di integrazione all’interno di un contesto sociale riducendo così le disuguaglianze”.

    La programmazione di “Bibliopiù” propone fino al 19 giugno un variegato carnet di presentazioni di libri, laboratori artigianali e artistici per grandi e piccini, letture ad alta voce, incontri con gli autori e le autrici.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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