SAMBUCA (TAVARNELLE) – "Il personale Arpat sta svolgendo attività di controllo sui versamenti nel piazzale dei prodotti coloranti contenuti nei locali incendiati e fuoriusciti a causa di rotture dei fusti di contenimento o dilavati dall’acqua di spegnimento".
In seguito all'incendio nella notte fra giovedì 19 e venerdì 20 settembre, che ha purtroppo lesionato profondamente il colorificio "Belle Arti" (conosciuto anche come Di Volo), l'agenzia regionale per la protezione ambientale si è mossa per valutare tutte le condizioni di sicurezza. Anche del fiume Pesa, nel quale sono andati a confluire, tramite la fognatura, tutti i liquidi.
"In un primo momento – scrive Arpat nel suo bollettino – vi era il rischio che l’incendio potesse coinvolgere anche ad altre strutture adiacenti per questo sono giunte sul luogo dell'incendio numerose squadre di vigili del fuoco".
"Arpat – proseguono – ha verificato che la zona è servita da fognatura pubblica collettata ad impianto di depurazione, e ha quindi avvertito Publiacqua del possibile arrivo di una certa portata di acqua contaminata dai residui di incendio ed altri prodotti trascinati dalle acque di spegnimento".
"Arpat – scrivono ancora – si è altresì attivata affinchè lo sversamento delle acque di spegnimento fosse quanto più possibile controllato ed eventualmente fosse deviato rispetto al corso del fiume Pesa, che scorre nelle immediate vicinanze, per evitare forme di inquinamento del corso d'acqua".
Infine, il giorno dopo l'incendio e dopo aver spedito i propri tecnici sul poto, Arpat ha comunicato che avrebbe "inviato al Comune competente una proposta per la gestione e lo smaltimento dei materiali di risulta dell’incendio ed altri eventuali provvedimenti che saranno ritenuti necessari con il procedere degli accertamenti".
di Redazione
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