BARBERINO VAL D'ELSA – "La Tares è un'imposta nazionale che ha sostituitola precedente Tarsu comunale. I livelli dell'imposta e le ripartizioni fra le categorie sono stati decisi su scala nazionale e questo per i cittadini di Barberino, che fino ad oggi per la nettezza urbana pagavano molto meno dei cittadinidei comuni vicini, ha significato perdere, almeno in parte, tali condizioni più favorevoli".
L'amministrazione comunale barberinese cerca di arginare la (montante) protesta contro le bollette della Tares, che qui a Barberino si fanno sentire sulla pelle dei cittadini più che altrove.
"Il Comune – si legge nella nota diffusa in questi giorni – non ha avuto altro potere che quello di operare un limitato aggiustamento in favore delle famiglie".
"Gli introiti dell'imposta – spiegano – vanno per la maggior parte a coprirei costi dell'azienda (Publiambiente) per lo smaltimento dei rifiuti, per una parte minore allo Stato. Al Comune non resta un euro".
"La nuova imposta – sottolineano – ha richiesto l'adozione di nuovi programmi informatici che, come accade in questi casi, non hanno funzionato subito al meglio. L'amministrazione comunale si scusa per i ritardi nel ricevimento degli avvisi e per gli eventuali errori".
"Gli uffici – concludono – sono stati e sono a disposizione di tutti i cittadini per i controlli e le correzioni che si rendessero necessarie".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































