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sabato 13 Luglio 2024
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    Autismo e arte: “I mille cancelli di Filippo” a Tavarnelle martedì 23 gennaio

    Le problematiche legate alla neurodiversità dell'autismo sono complesse e la creatività e l'arte possono essere uno strumento utile

    BARBERINO TAVARNELLE – Si intitola “I mille cancelli di Filippo” il docufilm di Adamo Antonacci con oltre 40 premi ricevuti ai festival di tutto il mondo, che attraverso la storia del fiorentino Filippo Zoi, all’epoca venticinquenne con spiccate doti artistiche, pone l’attenzione sull’autismo e sulle tante difficoltà che ne conseguono.

    Di fronte alla drammatica realtà di molte famiglie che collassano sotto il peso delle problematiche di un figlio rientrante nello spettro autistico, la famiglia Zoi ne affronta quotidianamente la realtà, spesso spiazzante, nella faticosa ricerca di un equilibrio, da provare a reinventare ogni giorno, tra le esigenze quotidiane del giovane e la loro vita familiare.

    Ad essere rappresentata nel film è la capacità dei genitori e di Filippo di coinvolgere l’intera comunità nella loro vita: amici, parenti, colleghi di lavoro, istituzioni, a dimostrare che nessuna famiglia è un’isola e che di fronte alle diversità e alle difficoltà bisogna aprirsi il più possibile.

    Lo sanno bene i responsabili, i coordinatori, gli operatori della Casa Famiglia Meijer, gestito dalla Misericordia di Barberino Tavarnelle, del Centro diurno di socializzazione per disabili, e dell’Associazione di volontariato Ci incontriamo, che da anni rappresentano un sostegno concreto per le persone disabili, con l’obiettivo di integrare e valorizzare la diversità.

    Il film racconta i ritmi e l’organizzazione familiare dettata dalle esigenze di Filippo ma anche come sia possibile trovare una via di comunicazione per dialogare con il pensiero autistico, attraverso le arti visive.

    Le problematiche legate alla neurodiversità dell’autismo sono complesse e la creatività e l’arte possono essere uno strumento per dare una prospettiva alle persone come lui.

    Filippo disegna fumetti e illustra i libri di favole scritti da suo padre Enrico, ma più di tutto ama disegnare porte e cancelli, ne ha osservati a migliaia nei suoi venticinque anni, per poi memorizzarne numero, dimensioni, colore, e immortalarli sulla sua carta da disegno.

    “Partire dai suoi mille e più cancelli mi è sembrato il modo giusto per raccontare le tante sfaccettature dell’autismo”, commenta il regista Antonacci che ha seguito con tatto e discrezione la vita di Filippo, le sue passioni, le relazioni familiari e amicali, le crisi violente e insondabili.

    “La diversità – prosegue – ci aiuta a uscire dai noi stessi, a vedere un altro mondo e a scoprire che non siamo un modello perfetto. Gran parte delle famiglie vive in solitudine il dramma di avere un figlio con disturbi dello spettro autistico e spero che questo documentario sia utile per tutte le famiglie che non sanno come aprirsi all’esterno”.

    I mille cancelli di Filippo sarà proiettato il prossimo martedì 23 gennaio alle ore 17.30 presso il Cinema Olimpia di Tavarnelle.

    Alla proiezione saranno presenti il protagonista Filippo Zoi e la sua famiglia, il regista Adamo Antonacci, il produttore Alessandro Salaorni, il giornalista e regista Michele Coppini e alcuni rappresentanti della Casa Famiglia Meijer e dell’Associazione Ci incontriamo.

    Info

    Facebook: https://www.facebook.com/millecancelli

    Instagram: https://www.instagram.com/i_mille_cancelli_di_filippo

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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